| categoria: sanità Lazio

Ultimatum a Zingaretti, tra due settimane scatta la rivolta del Cup.

8 settembre, scatta lo sciopero ad oltranza del personale dei servizi di sportello per l’accesso alle prestazioni sanitarie ambulatoriali nelle ASL e negli Ospedali pubblici del Lazio: oltre 3000 operatori e cittadini con una petizione chiedono a Zingaretti e Cantone l’annullamento della gara d’appalto per i Cup delle Asl e delle AO della Regione. Gli oltre 2000 operatori delle ditte esterne dei servizi CUP delle ASL e delle Aziende Ospedaliere, si sono costituiti in comitato spontaneo e, tra le iniziative della loro mobilitazione, preannunciano dal prossimo 8 settembre la sospensione ad oltranza delle attività amministrative di sportello al pubblico, con il blocco di accettazione, pagamento del ticket, prenotazione, segreteria e ritiro referti delle prestazioni sanitarie ambulatoriali. Il bando della Regione Lazio, che scade il prossimo 21 settembre, con i tagli al servizio che prevede è una minaccia concreta al posto di lavoro, non tutela i lavoratori che operano in questi servizi da quasi 20 anni e rischia di provocare il caos organizzativo nell’accesso degli utenti alle prestazioni sanitarie ambulatoriali in gran parte della Regione. Nella gara precedente, annullata e sotto indagine, c’è stato il tentativo di mafia capitale di accaparrarsi parte dei servizi con il favore di funzionari regionali. Ora ci troviamo a subire una grave ingiustizia. Per questo abbiamo lanciato una petizione che chiede al presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e a Raffaele Cantone, Presidente dell’Autorità Nazionale Anti Corruzione (Anac), di annullare la gara per la gestione dei Centri Unici di Prenotazione CUP delle prestazioni sanitarie delle Asl e delle Aziende Ospedaliere del Lazio e la sua revisione con l’inserimento di clausole sociali a tutela dei lavoratori. Il Comitato Lavoratori Cup Lazio denuncia: • Il taglio indiscriminato di oltre 300 posti di lavoro che significa per l’utenza file ed attese più lunghe, con inevitabile difficoltà di accesso ai servizi della sanità pubblica della Regione; • L’assenza di tutele sufficienti per i lavoratori occupati che rischiano di ripercuotersi anche sulla libera competizione delle imprese con logiche di massimo ribasso; • L’inquinamento del bando istruito dagli stessi uffici in cui hanno operato, fino a pochi giorni fa, le persone tuttora indagate per l’infiltrazione di mafia capitale nella gara precedente. Questi i motivi per cui il Comitato è obbligato ad attuare dal prossimo 8 settembre il blocco ad oltranza di tutti i servizi CUP di ASL e Ospedali della Regione Lazio gestiti dalle ditte esterne e sollecita la solidarietà degli cittadini e dei lavoratori della sanità a sostegno delle loro iniziative di lotta, a partire dalla firma della petizione nei luoghi di raccolta e su change.org.

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