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Sean Connery, il primo James Bond del cinema compie 85 anni

Sir Thomas Sean Connery, il James Bond più conosciuto e amato, domani compie 85 anni. Una carriera longeva quella dell’attore e produttore scozzese, che va da ‘Agente 007’ a ‘Marnie’, di Alfred Hitchcock (1964), passando per ‘Il nome della rosa’, di Jean-Jacques Annaud (1986) e ‘Indiana Jones e l’ultima crociata’ di Steven Spielberg (1989), fino a ‘Robin Hood – Principe dei ladri’ di Kevin Reynolds (1991) e ‘The Avengers – Agenti speciali’ di Jeremiah S. Chechik (1998).

Tra film d’avventura, pellicole drammatiche e personaggi complessi, Sean Connery ha raggiunto la celebrità grazie al personaggio di James Bond, del quale è stato il primo interprete di una fortunata serie di film. La sua immagine, da intrigante agente 007, è diventata il simbolo del personaggio nato dalla penna di Ian Fleming.

Connery, classe 1930, nasce il 25 agosto a Fountainbridge, un sobborgo di Edimburgo, da Joseph, contadino e camionista scozzese figlio di immigrati irlandesi, e da Euphemia McBain, una cameriera scozzese. A 16 anni decise di lasciare la scuola e di arruolarsi nella Marina Militare Britannica, dove resta fino al 1950.

Da bagnino a muratore, da lavapiatti a verniciatore di bare, da guardia del corpo a modello, Connery, dopo aver svolto diversi lavori, approda sulle scene inglesi nei primi anni 50′ col musical ‘South Pacific’, in scena al teatro di Londra. Il terzo posto al concorso Mister Universo (1953), in rappresentanza della Scozia, è il trampolino di lancio per il suo definitivo ingresso nel mondo dello spettacolo.

Astuto, elegante, freddo e seducente nel 1962 viene scelto da Albert R. Broccoli e Harry Saltzman per interpretare James Bond, nome in codice 007, ruolo che ricopre in sette pellicole, dal 1962 al 1983, passando il testimone sia all’attore George Lazenby (nel 1969), volendosi allontanare volontariamente dal personaggio, sia a Roger Moore.

Evitando di rimanere intrappolato in unico personaggio, l’agente 007, Connery dimostra capacità e professionalità in ruoli differenti e impegnativi, con registi come Sidney Lumet, Alfred Hitchcock e John Huston: in ‘Marnie’ di Hitchcock, interpreta la parte di un uomo flemmatico che deve far fronte ai gravi problemi psicologici della donna amata. Sempre nello stesso anno, è protagonista del film ‘La donna di paglia’, dove veste i panni di Anthony Richmond.

In ‘L’uomo che volle farsi re’, a fianco di Michael Caine, è un eccentrico e visionario avventuriero, al contrario del vecchio e vulnerabile eroe in ‘Robin e Marian’ (1976). Si trova a suo agio nella saga epica di ‘Highlander – L’ultimo immortale’ (1986) e nei panni di Guglielmo da Baskerville, il monaco enigmatico e razionale del film ‘Il nome della rosa’ (1986) di Jean Jacques Annaud, tratto dal romanzo omonimo di Umberto Eco.

In ‘Sono affari di famiglia’ (1988) di Lumet, con Dustin Hoffman e Matthew Broderick, è un affascinante e astuto ladro, mentre in ‘Indiana Jones e l’ultima crociata’ (1989) di Spielberg, con Harrison Ford, interpreta il padre dell’archeologo più famoso della storia del cinema.

Con ‘Gli intoccabili’ (1987) di Brian De Palma, Connery ottiene la definitiva consacrazione di grande interprete, grazie al ruolo di Jimmy Malone, incorruttibile poliziotto e difensore della giustizia, accanto a Kevin Costner, Robert De Niro e Andy Garcia. L’interpretazione è da ‘Premio Oscar’ e gli vale anche il ‘Golden Globe’ nella categoria miglior attore non protagonista.

Dopo diversi successi, nel 1999 è nominato baronetto (Sir) dalla regina Elisabetta II e nel 2003 è di nuovo produttore e interprete in ‘La leggenda degli uomini straordinari’, in cui recita la parte del vecchio cacciatore Allan Quatermain. Questo fu il suo ultimo ruolo. Nell’aprile 2006 infatti l’attore annuncia di volersi ritirare definitivamente dalle scene.

Due anni fa si è tornato a parlare dell’attore sui giornali, per una presunta dichiarazione dell’amico e collega Michael Caine, sul fatto che Connery sarebbe stato affetto da Alzheimer. Dichiarazione poi smentita da una portavoce di Connery e dallo stesso Caine.

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