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Usa 2016, sotto accusa il braccio destro di Hillary Clinton

Hillary Clinton la continua a difendere. «Ho solo una figlia, ma se ne avessi un’altra sarebbe Huma», dice l’ex first lady sul rapporto di estrema fiducia che la lega a Huma Abedin, ex stagista della Casa Bianca diventata suo braccio destro, fino a nominarla vice chief of staff durante il mandato da segretario di Stato e oggi vicepresidente per la campagna per la nomination democratica nella corsa alla Casa Bianca. Adesso gli occhi sono puntati su Abedin anche nell’ambito dell’ ‘e-mailgatè, la bufera abbattutasi sulla candidata democratica in seguito all’utilizzo dell’indirizzo di posta elettronica privato quando guidava il dipartimento di Stato. Il New York Times tira fuori una mail del 2009 indirizzata ad Abedin che sottolinea la natura del rapporto tra le due: «Bussa alla porta della camera da letto se è chiusa», scriveva Hillary. Huma è l’ombra della Clinton. È con lei ovunque. Fa da filtro per tutto: dagli eventi elettorali alle foto con la candidata. A un certo punto era pagata ‘privatamentè da Hillary. Un dettaglio che già aveva attirato l’attenzione del senatore repubblicano Charles E. Grassley, che ne aveva chiesto conto. Ma con la vicenda delle e-mail che va facendosi sempre più insidiosa per la ex first lady, torna l’attenzione su Abedin e i repubblicani tornano all’attacco e chiedono chiarezza, anche rendendo pubblica la corrispondenza tra le due, scrive il New York Times.

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