| categoria: economia

Gli stipendi degli italiani aumentano. Ma poco e lentamente

I salari degli italiani aumentano. Ma poco (molto poco) e soprattutto molto lentamente. A luglio l’indice delle retribuzioni contrattuali orarie aumenta dello 0,1% rispetto al mese precedente e dell’1,2% nei confronti di luglio 2014. Complessivamente, nei primi sette mesi del 2015 la retribuzione oraria media è cresciuta dell’1,1% rispetto al corrispondente periodo del 2014. A rilevarlo è l’Istat. Con riferimento ai principali settori, a luglio le retribuzioni contrattuali orarie registrano un incremento tendenziale dell’1,7% per i dipendenti del settore privato e una variazione nulla per quelli della pubblica amministrazione. I settori che a luglio presentano gli incrementi maggiori su base annua sono: agricoltura (4,0%); energia e petroli, estrazione minerali, gomma, plastica e lavorazione minerali non metalliferi (3,0%); metalmeccanica (2,7%). Si registrano variazioni nulle nei settori del credito e assicurazioni, degli alimentari, bevande e tabacco e in tutti i comparti della pubblica amministrazione. Tra i contratti monitorati dall’indagine, nel mese di luglio sono stati recepiti tre nuovi accordi mentre due sono scaduti.

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