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Frosinone Acerbo, Atalanta sul velluto

Stendardo e Gomez regalano la più facile delle vittorie all’Atalanta. Il Frosinone lotta, ma dimostra di essere ancora troppo acerbo per la serie A. Buona l’organizzazione di gioco, ma l’impressione è che la rosa, così com’è, non regga l’urto della categoria. Se non fosse stato per Leali, infatti, il punteggio sarebbe stato molto più rotondo. L’Atalanta sfoggia ritmo e classe superiori, il confronto appare a tratti troppo impari. Merito anche di Reja, che ha ridato gambe e idee a un gruppo che l’anno scorso sembrava svuotato. In evidenza Moralez e Gomez, che hanno illuminato il gioco offensivo, mandando spesso in tilt la disorientata difesa di Stellone. L’avvio del Frosinone è tutt’altro che timido, ma si rivelerà un fuoco di paglia. L’Atalanta, sorpresa, arretra per qualche minuto nella sua metà campo. Ma già la prima ingenuità rischia di costar cara agli ospiti. Blanchard tenta di anticipare Pinilla in area e lo stende, rigore. Batte lo stesso cileno, Leali però si allunga e respinge. La grande paura blocca gli ospiti, l’Atalanta fiuta le loro difficoltà e stringe l’assedio. Ma al 12′ un retropassaggio maldestro di Dramè rischia di metter fuori causa Sportiello, costringendolo a una gran rincorsa per anticipare Paganini a porta vuota. Al 16′ Kurtic ci prova su punizione, ma Leali vola e salva di nuovo. Un paio di minuti dopo il portiere neutralizza anche un tiro ravvicinato di Dramè. La diga di Stellone crolla al 21′: il cross di Moralez taglia fuori la difesa, da dietro sbuca Stendardo che mette dentro in scivolata. Dopo il vantaggio l’Atalanta rallenta e il Frosinone tenta una reazione. Ma l’unico fastidio a Sportiello lo procura Gucher con un tiro da fuori non abbastanza angolato. La ripresa si apre con uno slalom di Maxi Moralez, che però ancora una volta si vede chiudere la porta da Leali. Il Frosinone risponde con un bel destro di Dionisi disinnescato da Sportiello. L’Atalanta si distrae un pò e per poco Blanchard non mette dentro in mischia. Al 60′ i bergamaschi potrebbero chiudere il conto, ma Rosi anticipa Pinilla che sta per mettere dentro a porta vuota dopo una fuga solitaria di Moralez. Poi il difensore, galvanizzato, va a creare scompiglio in area avversaria: buono l’inserimento, meno il tiro. L’Atalanta corre qualche rischio di troppo e allora Gomez capisce che è meglio allungare le distanze: botta da fuori di sinistro, Leali stavolta non ci arriva. Il portiere però nel finale nega per ben due volte il gol a Pinilla, evitando al Frosinone un passivo decisamente più pesante. Il tiro a segno si conclude con un palo di Dramè. Il Frosinone limita i danni, ma è non è una grande soddisfazione

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