| categoria: sanità Lazio

Gara per il Cup, presidio sotto la Regione, lavoratori pronti allo sciopero

Roma - Il palazzo della Regione Lazio

«La gara unica centralizzata relativa alla gestione dei Cup bandita dalla Regione Lazio, così come è stata articolata, rischia di determinare numerose perdite di posti di lavoro e di mettere in ginocchio un servizio importantissimo per la cittadinanza. Nella fattispecie si denuncia l’enorme decremento di risorse stanziate per il servizio che naturalmente subirà riduzioni, con la conseguente perdita di posti di lavoro. Inoltre si evidenzia con grande preoccupazione il mancato inserimento di clausole di salvaguardia all’interno del capitolato di appalto con il rischio di parziale assorbimento del personale da parte di chi vincerà gara.

Un enorme pasticcio a cura della Regione Lazio che, nonostante le richieste da parte delle Organizzazioni Sindacali di avviare un confronto costruttivo per trovare soluzioni idonee a scongiurare i citati rischi, non ha convocato alcun incontro facendo calare sulle problematiche un imbarazzante silenzio». Lo dichiarano in una nota congiunta i segretari generali delle Funzioni Pubbliche di Cgil, Cisl e Uil Natale Di Cola, Roberto Chierchia e Sandro Bernardini.

«Tale vertenza – aggiungono – si inserisce in un contesto di mancanza di relazioni sindacali adeguate ad affrontare le tante problematiche della Sanità. Per tali ragioni dopo la proclamazione dello stato di agitazione degli scorsi giorni si svolgerà domani dalle ore 10.00 un presidio dei lavoratori dei Cup del Lazio presso la sede della Regione Lazio sita in via Oderico da Pordenone. Domani per la Regione è l’ultima chiamata per l’apertura di un confronto serio e per trovare tutte le azioni utili a scongiurare gli effetti nefasti di un capitolato di appalto mal costruito, che taglia colpendo indiscriminatamente lavoratori e i servizi per i cittadini. Senza risposte Cgil Fp, Cisl Fp, Uil Fpl entro il 21 settembre, data in cui scade il bando, indiranno lo sciopero dei lavoratori del servizio».

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