| categoria: editoriale

Contrordine, l’Europa si arrende ai migranti

Non è chiaro il ragionamento politico che sta dietro all’improvvisa svolta dei governi Ue. Soltanto poche settimane fa l’Italia annaspava da sola ingoiando profughi su profughi, guadagnando attestati di solidarietà e pacche sulle spalle. Ora l’invasione riguarda tutta l’Europa, e dalla linea dura si è passato all’operazione porte-aperte. Real politik, certo, ma senza una strategia di medio termine i rischi sono enormi. Cosa ha indotto la Merkel ad abbassare la guardia, cosa ha indotto il governo di Vienna a cedere. Non è cambiato nulla, non c’è una logica né una strategia. Solo una resa, come quando la marea sfonda gli argini. In questo caso o si usavano le mitragliatrici o si aprivano le porte. Chissà se ora finalmente qualcuno penserà ad andare a risolvere in loco i problemi, dirottando i profughi altrove ma cominciando a gestirli in Medio oriente, sulle coste mediterranee del continente nero. Mettendo in scacco i mercanti di uomini, e magari nel contempo normalizzando situazioni politiche che oggi appaiono incontrollabili.

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