| categoria: Roma e Lazio

Ci risiamo, il Tar boccia il Comune: «Illegittime le sanzioni da 500 euro» ai bus turistici

Maxi-multe annullate, perché applicate senza criterio. Mentre prosegue la polemica sulla proposta, attualmente in discussione in Campidoglio, di aumentare da 200 a quasi 1.000 euro il prezzo giornaliero dei pass d’ingresso al centro per i pullman turistici, in Giunta dovranno anche fare i conti con la sentenza del Tar del Lazio che, accogliendo parzialmente il ricorso presentato da una sfilza di associazioni di categoria, impone di «ritoccare» le delibere del 13 marzo e del 15 ottobre dello scorso anno, relative al regolamento che disciplina la circolazione e la sosta dei “torpedoni” nelle zone a traffico limitato.

A metà agosto, i giudici amministrativi hanno infatti bocciato il punto del provvedimento riferito alle sanzioni che, prima del “no” del Tar, prevedeva multe fisse da 500 euro (vale a dire il massimo edittale) da elevare ai conducenti dei bus, senza fare differenze tra chi avesse commesso infrazioni di grave entità e chi fosse invece responsabile di piccole violazioni. L’amministrazione si è difesa sostenendo che «l’aumento dell’importo ha il fine di scoraggiare comportamenti di elusione e di evasione». Per i magistrati, però, la scelta di irrogare indiscriminatamente la maxi-multa è «illegittima», si legge nella sentenza. In sostanza, continua il dispositivo, dovrebbe essere prevista «un’escursione tra un minimo, attualmente fissato in euro 25,00, ed un massimo pari ad euro 500». Non è tutto: secondo i giudici, «tale scelta non appare coerente nemmeno con il principio di proporzionalità», perché «è stata prevista la medesima sanzione in ordine a fattispecie che hanno un diverso grado di offensività».

I REGOLAMENTI L’accesso dei bus turistici alla Ztl di Roma era stato definito con un primo regolamento straordinario nel 2010. All’epoca, l’amministrazione per far fronte alla massiccia affluenza di fedeli alle udienze papali del mercoledì, con due successive ordinanze d’urgenza aveva limitato l’accesso dei “torpedoni” nel centro storico. Nel marzo 2014, era stata introdotta una disciplina sperimentale e temporalmente limitata a sei mesi, al fine di poter valutare gli effetti delle misure adottate sul contenimento dell’inquinamento atmosferico e del traffico veicolare.

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