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Papa: no alle chiese-museo, aprano le porte a poveri e clochard

Chiese spalancate per dare una mano a chi soffre. Ammalati, poveri, senza tetto. “Porte aperte, sempre!” Papa Francesco, tra gli applausi dei fedeli, all’udienza generale in piazza San Pietro, ha messo un altro tassello al progetto di una Chiesa accogliente, capace di andare incontro a chi è angosciato, che non lesina aiuti a chi bussa. “Le chiese, le parrocchie, le istituzioni con le porte chiuse non si devono chiamare chiese, si devono chiamare musei!”.

Il suo intervento è stato piuttosto chiaro. “Nei Vangeli l`assemblea di Gesù ha la forma di una famiglia ospitale, non di una setta esclusiva: vi troviamo Pietro e Giovanni, ma anche l`affamato e l`assetato, lo straniero e il perseguitato, la peccatrice e il pubblicano, i farisei e le folle. E Gesù non cessa di accogliere e di parlare con tutti, anche con chi non si aspetta più di incontrare Dio nella sua vita. E` una lezione forte per la Chiesa! I discepoli stessi sono scelti per prendersi cura di questa assemblea, di questa famiglia degli ospiti di Dio”.

Quello che è indispensabile, a suo parere, è di ravvivare l’alleanza tra la famiglia e la comunità cristiana. Di ritornare alle origini, ai comportamenti delle prime comunità cristiane che andavano incontro ai non cristiani e non si chiudevano nei loro recinti. “Potremmo dire che la famiglia e la parrocchia sono i due luoghi in cui si realizza quella comunione d`amore che trova la sua fonte ultima in Dio stesso. Una Chiesa davvero secondo il Vangelo non può che avere la forma di una casa accogliente”.

Insomma, le chiese-museo non fanno parte della sua idea. “Noi non riponiamo fiducia nei centri di potere ideologici, finanziari e politici, ma riponiamo le nostre speranze nei centri dell`amore, la nostra speranza è in questi centri dell’amore, centri evangelizzatori, ricchi di calore umano, basati sulla solidarietà e la partecipazione, anche sul perdono tra noi. Rafforzare il legame tra famiglia e comunità cristiana è oggi indispensabile e urgente”.

Nello stesso tempo ha ordinato che siano messi a disposizione dei poveri due appartamenti vicino al Vaticano in modo che possano ospitare due famiglie. Inoltre farà in modo di assegnare a queste famiglie l`assistenza sanitaria che hanno i dipendenti del Vaticano.

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