| categoria: politica

PUNTI DI VISTA/ Di Maio contro tutti a Ballarò

Di Sandro Gugliotta
Di Maio (M5S) contro tutti ieri sera in diretta su Rai Tre a Ballarò. Massimo Giannini conduttore del talk e già vicedirettore di Repubblica e Annalisa Cuzzocrea anch’essa in forza al quotidiano fondato da Scalfari non hanno risparmiato nulla al parlamentare grillino. Che ha retto il confronto raccontando dal suo osservatorio le sofferenze del paese, le ansie degli italiani, di quelli che non hanno lavoro, di quelli che lo perdono, insomma di tutti quelli che restano indietro, nonostante si magnifichino da più parti i flebili segnali di ripresa economica. Segnali che le famiglie non percepiscono, che nella vita reale non si vedono. E nella totale assenza di serie politiche industriali l’ultima promessa sulla abolizione delle tasse sulla casa diventa la strategia vincente del Governo, dice Di Maio. Senza pensare al fatto che il Governo Monti per salvare l’Italia dal default fu costretto a reinserirla dopo l’abolizione voluta dal Governo Berlusconi. L’esponente di M5S ha parlato per esempio, di abbattimento della tassazione sulla benzina visto il prezzo del petrolio ai minimi storici, un vantaggio che davvero ricadrebbe positivamente sulle tasche di tutti. Ma non c’è verso, il fatto che un politico come Di Maio stabilisca per una volta quella “connessione sentimentale” con i telespettatori, da fastidio, così si manda in onda Grillo che critica l’Expò e poi si fa commentare al ministro Martina l’afflusso di presenze nel mese vacanziero di agosto. E dei ragazzi che hanno lavorato gratis per mesi con l’imbroglio dello stage, dunque successivamente definiti volontari, per correre ai ripari, nemmeno un cenno. Mentre passa come cosa normale il fatto che il M5S è l’unico partito che non prende rimborsi elettorali ed i cui parlamentari si tagliano gli stipendi per restituirli alla collettività. Di Maio apre dicendo che il parlamento sta approvando una legge che non prevederà più la rendicontazione delle spese dei partiti? L’argomento viene fatto cadere, nessuna domanda in merito al ministro Martina esponente di spicco della maggioranza e del Pd. Il confronto sui temi resta l’unico mezzo per informare i cittadini, ma confronto appunto deve essere.

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