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Rivoluzione choc annunciata per i vigili, soppressi i 15 gruppi? Minisindaci smentiscono

«Nella riunione in corso in Campidoglio con i sindacati per la Polizia Locale, il Comune ha annunciato la volontà dell’Amministrazione di sopprimere gli attuali Gruppi Municipali per una nuova organizzazione operativa con la suddivisione di personale e mezzi su un massimo di 6 quadranti territoriali». L’Ugl della polizia locale è sul piede di guerra. Sono molti i vigili che si dichiarano contrari a questa soluzione organizzativa che vìola – dicono – lo Statuto del Comune di Roma, basato sul decentramento amministrativo e con piena autonomia dei corrispondenti Gruppi della Polizia Locale a disposizione dei Presidenti municipali, che in questa fase non sono nemmeno stati ascoltati ed ai quali verrà sottratta un’altra risorsa per il proprio mandato. A pagarne le conseguenze, spiega il sindacato, saranno i cittadini che si vedranno calare dall’alto una decisione che li lascerà privi del punto di riferimento di Polizia territoriale, già penalizzati dalle chiusure di commissariati di P.S. e Stazioni di CC che si sono susseguiti negli ultimi anni, soprattutto delle periferie che, come già sperimentato da diversi mesi, non vedono più vigili perchè dirottati nelle piazze di pregio del Centro Storico e che con il Giubileo sarà la regola. L’annuncio di abolire i Gruppi Municipali e dividere il territorio in 4 o 6 quadranti, indica una volontà agli antipodi di un servizio di prossimità e collegamento tra cittadini ed Istituzioni. Appare più evidente la volontà di disporre di grandi numeri a disposizione del Comando Generale per interventi a «macchia di leopardo» per spot di propaganda , a tutto discapito della figura (mai decollata) del “vigile di prossimità” previsto dalla legge regionale del 2005 che operi in un’area territoriale delimitata che permetta di avvicinare il cittadino alle Istituzioni, di promuovere la vivibilità urbana, di contrastare i fenomeni del teppismo e vandalismo, di mediare i conflitti di convivenza, di scoraggiare l’abusivismo commerciale».
Lo comunica, in una nota, l’Ugl. «Ma, d’altra parte, possiamo dire che ce lo aspettavamo perchè questa impostazione organizzativa era un’idea già sperimentata nel 2007 dal Comandante Clemente, quando era responsabile del Reparto Volanti della P.S., che individuò delle cd – prosegue – ‘zone rossè su Roma dove concentrare uomini e mezzi, a discapito di altre ampie aree di territorio sguarnite di presidii dinamici ed il piano si rilevò fallimentare, come denunciato da un sindacato di Polizia che ne chiese le dimissioni evidenziando le criticità sopravvenute rappresentate dalla recrudescenza di reati. Inoltre, non è nemmeno plausibile il tentativo di giustificare questo pericoloso accentramento con la solita stiracchiata teoria del risparmio finanziario, poiché i già costosi Comandanti di Gruppo, ora inquadrati come Dirigenti di Unità Operativa con un compenso intorno agli 80 mila ero l’anno, acquisiranno lo status di Dirigenti di Struttura organizzativa complessa con un costo superiore ai 100 mila euro l’anno; a cui poi, vanno aggiunti gli enormi costi di trasferimento del personale in nuove strutture da individuare ed adeguare per circa 1.000 o anche più dipendenti con relative autorimesse e informatizzazione delle sedi. Dopo oramai due anni di questa politica sulla sicurezza ed in prossimità dell’inizio dell’Anno Santo, per l’Ugl-PL, si deve cambiare non solo verso ma anche direzione per rispetto alla cittadinanza ed agli operatori della Polizia Locale imbrigliata in volontà politiche che nulla ha a che fare con un efficace ed efficiente servizio per la sicurezza».
Neanche il tempo di digerire la notizia che i minisindaci smentiscono.«Non si è nemmeno concluso il confronto tra l’Assessore alla Legalità Alfonso Sabella e le principali sigle sindacali che già si alimentano polemiche sulla futura organizzazione della Polizia locale di Roma. Non esiste la proposta di abolire i Gruppi municipali e di dividere il territorio romano in 4/6 quadranti. E diffidiamo chiunque a diffondere notizie e proposte che non esistono. Una proposta del genere, se esplicitata ed esistente, andrebbe comunque maggiormente discussa e approfondita. Non abbiamo bisogno di allarmi, ma di scelte condivise». Lo comunica il Presidente del XV Municipio Daniele Torquati che rappresenta i Presidenti di Municipio nella Giunta di Roma Capitale. «Per questo siamo certi che qualsiasi proposta sul corpo della Polizia locale terrà conto di quella prossimità di cui abbiamo bisogno come Presidenti per contrastare fenomeni quali l’abusivismo commerciale e edilizio – continua Torquati – Un tema così delicato, come quello della riorganizzazione della Polizia locale, tema peraltro che interroga anche sul tema del decentramento, merita quell’approfondimento e quell’attenzione di cui Sabella è garanzia. Restiamo dunque fiduciosi del confronto avviato con i Sindacati, ma aspettiamo di essere ascoltati e convocati dall’Assessore

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