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Fi rilancia il tavolo del centrodestra, con la Lega ci sarà intesa

Il programma serale di Silvio Berlusconi e Matteo Salvini questa sera coincide. Entrambi lasceranno da parte la politica per qualche ora concentrando la loro attenzione sul derby di Milano. Il leader del Carroccio sarà allo stadio, mentre il Cavaliere, di rientro dalla Russia, non ha ancora deciso dove vedrà la partita. L’ex capo del governo però ha in programma già domani con i suoi collaboratori una riunione per fare il punto della situazione e capire lo stato delle trattative con i leghisti. Le ‘bordate’ che quotidianamente Salvini riserva agli azzurri (anche oggi dice «FI decida che fare da grande altrimenti andiamo da soli…») certo non fanno piacere. Ma a prevalere dentro il partito del Cav è la realpolitik e cioè la consapevolezza che di fronte ai suoi militanti il leader del Carroccio debba alzare inevitabilmente i toni. Una strategia che non preclude alla possibilità di rimettere insieme i ‘pezzi’ del centrodestra a partire dalla proposta lanciata da FI di un tavolo nazionale a cui possano partecipare tutte le forze alternative a Renzi per discutere di programmi e candidature. Al di là delle dichiarazioni ufficiali, assicurano dal quartier generale azzurro, il dialogo in vista delle elezioni amministrative del prossimo anno è più che avanzato. In ballo infatti ci sono realtà importanti come il comune di Milano a cui entrambi i partiti sono interessati. Novità non ce ne sono, se non le candidature che già circolano da tempo come quella di Paolo Del Debbio e del presidente della Triennale, Claudio De Albertis. Molti tra i forzisti fanno il tifo per Paolo Romani attuale capogruppo azzurro al Senato e in buoni rapporti con il vertice del Carroccio. A siglare un’intesa saranno il leader azzurro e il segretario del Carroccio, ma il lavoro preparatorio sarà affidato alle delegazioni dei due partiti che nei prossimi giorni inizieranno a incontrarsi per fare il punto della situazione: «Non è il momento delle polemiche e la dimostrazione che Lega e Forza Italia possono benissimo governare insieme è data dalle realtà della Lombardia, del Veneto e della Liguria», fa osservare il consigliere di FI, Giovanni Toti, che aggiunge: «Continuo a ritenere che gli elementi e le valutazioni politiche della Lega e Forza Italia siano ampiamente convergenti su molti argomenti più di quanti siano quelli che ci dividono». Un invito a superare i «personalismi» per «lavorare a un nuovo progetto» arriva da Daniela Santanchè che però ci tiene a ricordare a tutto il centrodestra che «senza la Lega non si vince e non si governa». Che Forza Italia debba «elaborare una strategia» per «dialogare con tutte le forze alternative alla sinistra» è l’opinione di Maurizio Gasparri che pone l’attenzione sulla richiesta di Gaetano Quagliariello di modificare l’Italicum assegnando il premio non più al partito, ma alla coalizione. Una battaglia che vede d’accordo anche FI. Certo, rimettere insieme la coalizione soprattutto dentro una sola lista al momento appare impossibile visti i rapporti («pari allo zero») tra il partito di Alfano e quello della Lega Nord. Una convivenza impossibile secondo lo stesso Quagliariello indisponibile per ora a finire «dentro una lista lepenista» alla quale guarda invece con sempre maggior favore la Destra di Francesco Storace.

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