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Superstrada Orte-Civitavecchia: ora frena il sindaco di Tarquinia

Mauro Mazzola,sindaco Tarquinia frena l'infrastruttura Orte - Civitavecchia

Per la trasversale Orte-Civitavecchia ora c’è il veto del sindaco di Tarquinia (e presidente della Provincia) Mauro Mazzola. L’Anas ha presentato il progetto preliminare dell’ultimo tratto, che passa nelle piane del Mignone. È qui che sono scattate le barricate: «Lo sapevano che avrei detto no, ci sono tracciati migliori».
No, per quattro motivi: lì ci sono aziende, i turisti passerebbero alla larga dai siti etruschi, aumenterebbero i costi per i cittadini (con l’innesto sulla futura A12), ne risentirebbe la viabilità locale. Il tutto con il supporto degli agricoltori: una posizione che Mazzola andrebbe a far pesare nella prossima conferenza dei servizi. «Questo progetto – dice – lo vediamo ora. Se ne parlava solamente e già sapevano che non lo avrei accettato». Perché? «Ci sono tracciati migliori – spiega – come quello che passa vicino all’Aurelia bis: si fa prima, costa meno, è più veloce. Sulla valle del Mignone c’è un vincolo idrogeologico, ci si complica la vita: crea più problemi ambientali, di alluvioni, è più costoso e più lontano da Tarquinia».
La variante Mazzola salirebbe verso l’alto, passando su una cava e due discariche, «non è quindi un terreno ad alto valore culturale o ambientale. E una volta saliti, si andrebbe a cercare il collegamento con Monte Romano. C’era un progetto analogo, ma con le gallerie. Che però non servono, non capisco perché se le inventano». È stato anche portato all’attenzione di Anas, perché «noi facciamo sempre delle proposte – continua – però le prendono sottogamba. Eppure il territorio lo conosciamo».
Se è vero che realizzarlo, rispetto a quello ufficiale, in termini di tempo secondo Mazzola «non comporterebbe nulla», è anche vero che in conferenza dei servizi si rischia un nuovo stallo. Della trasversale si parla dagli anni ’70: una volta iniziata, ha subito uno stop durato oltre 20 anni e sbloccato solo nel 2006 con i 100 milioni stanziati dalla Regione Lazio, poi diventati 117, utilizzati nel 2011 per il tratto tra Cinelli e Monte Romano. La ripresa infatti è andata avanti per step e ora si tratta di pensare all’ultimo stralcio di 18 chilometri. Per il completamento, nel 2012 era uscito un tracciato low cost grazie al quale si era passati da un costo di 700 a 270 milioni. Lo scorso giugno infine il ministro Graziano Delrio, il governatore del Lazio Nicola Zingaretti e il presidente di Anas Gianni Vittorio Armani avevano annunciato una copertura di 472 milioni per il completamento, a carico del governo.

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