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Torna Taste of Roma, 3 giorni con 12 chef della capitale

Tra un piatto di Beck e un altro di Apreda, anzi di una magnifica dozzina di giubbe bianche, si conclude nel segno dell’alta cucina l’estate a Roma. “Taste of Roma 2015″ torna da giovedì 17 settembre a domenica 20 all’Auditorium Parco della Musica, quarta edizione del festival che promette ”momenti di puro godimento nella capitale”.

Lungo i giardini pensili della struttura disegnata da Renzo Piano, 12 grandi chef incontrano il pubblico di buongustai con proposte per tutte le tasche. Saranno presenti i grandi nomi della ristorazione cittadina: gli chef Riccardo Di Giacinto (All’Oro), Cristina Bowerman (Glass Hostaria), Andrea Fusco (Giuda Ballerino), Angelo Troiani (Acquolina Hostaria in Roma), Daniele Usai (Il Tino), Francesco Apreda (Imago all’Hassler), Heinz Beck (La Pergola – Hotel Rome Cavalieri), Roy Caceres (Metamorfosi), Stefano Marzetti (Mirabelle Hotel Splendide Royal), Antonello Colonna (Antonello Colonna), Giulio Terrinoni (Per me), e Marco Martini (Stazione di Posta). Ai consueti tre piatti firmati dai cuochi attivi a Roma, si aggiungerà una quarta portata speciale ispirata al tema “World of Taste” per rendere più internazionali le proposte in omaggio a Expo.

Tra le novità le “Sensational Dinners” per vivere in una tavolo per 26 fortunati un’esperienza di gusto con 4 chef internazionali e 4 chef italiani. Durante la kermesse, Coquis, l’Ateneo della Cucina Italiana, presenterà il suo corso triennale in Scienza e Arte Culinaria, l’European Bachelor of Science. Gli abbinamenti con 50 etichette di vini e spumanti sono a cura di Enoteca Trimani, vinai in Roma dal 1821.

La formula è la stessa dei Taste Festival che animano le città dei cinque continenti ma ”il rapporto che si è creato a Roma, punto di approdo della cucina mediterranea, è davvero speciale” ha sottolineato Mauro Dorigo, manager di Brands Events Italy, in occasione della presentazione a Stazione di Posta. ”La capitale – ha concluso – è un crocevia di culture e di sapori e la magia che si sprigiona all’Auditorium va vissuta”.

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