| categoria: Roma e Lazio

Un appalto su due rischia di saltare, per il Giubileo siamo nei guai

Ci mancava anche questa, gli effetti perversi delle inchieste su Mafia Capitale si infilano dappertutto. E adesso scopriamo che un appalto su due rischia di saltare, per il Giubileo siamo nei guai. Dunque una nuova tegola si sta abbattendo sul Comune e sulle opere già approvate dal Governo per rendere la città più accogliente nell’anno giubilare. Degli oltre 40 interventi che la Capitale si aspetta per il grande evento religioso, ben 22 sono a rischio stop. Impossibili da realizzare perché le norme contenute nel provvedimento approvato dal Consiglio dei ministri non prevedono deroghe al Codice degli appalti, come invece era accaduto per l’Expo. L’unica deroga contemplata è quella che riguarda il dimezzamento dei tempi per l’assegnazione delle opere. Ma questo vuol dire che tutti i lavori che hanno la soglia come importo a base d’asta superiori, anche di un euro, al milione, devono essere dati in appalto, per legge, attraverso un bando di gara europeo. Un elemento non da poco, visto che i tempi di assegnazione sono molto più lunghi e quindi anche se dimezzati, non si arriverebbe mai al 31 dicembre, data fissata per la conclusione delle opere. Pena la perdita dei 50 milioni di finanziamenti già stanziati derivanti dall’allargamento del patto di Stabilità. Per questa ragione, l’Anac ha acceso un faro sul rispetto delle procedure.

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