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Hachett, tour in Italia per i 40 anni da solista

A solo un anno di distanza dal suo ultimo concerto in Italia Steve Hackett torna dai fan italiani con un tour di quattro date che partirà da Milano per celebrare 40 anni di carriera solista: ‘Acolyte to Wolflight’ ripercorrerà l’Hackett solista da ‘Voyage of the Acolytè del 1975 all’ultimo album, ‘Wolflight’, uscito a marzo. «Sono ansioso di suonare le nuove canzoni – racconta all’ANSA lo storico chitarrista dei Genesis – sono convinto di aver realizzato un bel disco e sono contento che stia andando bene». Lo show è diviso in due parti, la prima con le canzoni soliste e la seconda dedicata ad alcuni classici dei Genesis come ‘Get Em Out By Friday’, ‘Cinema Show’, ‘The Lamb Lies Down on Broadway’ e ‘Can-Utility and the Coastliners’: «Sono canzoni che non suonavo da molto tempo, i fan le chiedevano a gran voce – spiega Hackett – ma per me la carriera coi Genesis non è nel passato, è parte del mio presente e futuro». Reduce da un tutto esaurito all’Olympia di Parigi, il musicista inglese si dice mai così indaffarato: «Oltre a scrivere, registrare, collaborare e suonare dal vivo sto ancora imparando molto: con la chitarra ho iniziato volendo fare solo blues per passare a Bach, e in mezzo il prog è stato molto gentile con me, ma mi piace ancora ricercare ibridando i generi». Uno dei frutti di queste ricerche, la collaborazione con il suonatore di tar Malik Mansurov, è approdata anche in ‘Wolflight’, dove il musicista azero che Hackett definisce una via di mezzo fra Ravi Shankar e John McLaughlin ha suonato nella title-track. Una collaborazione di lunga data è invece quella con il bassista degli Yes Chris Squire, che ha cantato in ‘Love Song to a Vampirè (brano in scaletta anche dal vivo), la sua ultima registrazione prima della morte a giugno: «Siamo arrivati a un punto della vita in cui molti amici e colleghi o vanno in pensione o ci lasciano per sempre – osserva Hackett – io non potrei mai smettere, ma non ho nemmeno intenzione di morire su un palco!». ‘Wolflight’ risente di fatto dei molti interessi extramusicali del chitarrista, come la lettura di saggi storici che attraverso l’ispirazione della moglie e coautrice Jo Hackett hanno influito su tracce come ‘Corycian Firè, che allude al mitologico antro di Delfi: «Per me la musica deve raccontare storie: anche quando si canta d’amore, voglio sapere quali sono le motivazioni degli innamorati, perchè una canzone così come un libro deve portarti là dove non puoi andare». A ottobre sarà pubblicato un cofanetto da 14 cd intitolato ‘Premonitions: The Charisma Years’ che si concentra sulla sua carriera solista dal 1975 al 1983 con i primi quattro album in versione remixata surround e 3 registrazioni di concerti. Quattro invece i prossimi appuntamenti dal vivo italiani dell’ex chitarra dei Genesis: domani sera a Milano per l’Estathe Market Sound, martedì 22 settembre al Teatro Obihall di Firenze, quindi il 23 al Brancaccio di Roma e il 25 al Gran Teatro Geox di Padova (prevendite disponibili sui circuiti online di Ticketone, Boxol e Zedlive

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