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Juve, tanti infortuni. Allegri cambia ancora

Rilanciata dal doppio successo di Manchester e Genova, ma sempre piena di infortunati – gli ultimi a finire in infermeria sono Morata e Mandzukic – la Juventus mercoledì sera contro il Frosinone cerca di cancellare l’ultimo zero, quello più strano per le sue abitudini, alla casella dei successi casalinghi. Allo ‘Stadium’ finora i bianconeri hanno raccolto pochissimo: sconfitti all’esordio dall’Udinese, hanno evitato il bis negativo con il Chievo solo grazie ad un rigore negli ultimi minuti. L’avversaria, in teoria, è di quelle ideali, il Frosinone, allenato dall’ex granata Roberto Stellone, che è rimasta l’unica squadra della A ad avere sempre perso, ma l’anomalo inizio di stagione eviterà ai bianconeri di soffrire di un calo di concentrazione. Allegri è contento dei risultati e dell’atteggiamento della squadra: «Per recuperare terreno serve un passo alla volta – è stato il suo commento post-Genoa – e a Genova lo abbiamo fatto». Ma ancora una volta deve fare i conti con gli infortuni, una catena già lunghissima quest’anno, fin dalle prime settimane della preparazione. Lo stop di Mario Mandzukic sarà di 20 giorni: l’attaccante croato ha subito una lesione di primo grado del bicipite femorale della coscia destra. Per Alvaro Morata, uscito a Marassi dal campo dopo appena 22′ per un dolore ai muscoli addominali, la prognosi è più incerta: gli accertamenti clinici, però, «hanno escluso lesioni muscolari alla parete addominali». Per il momento, impossibile pronosticare quando l’attaccante spagnolo tornerà disponibile. «Le sue condizioni – precisa la società bianconera – verranno monitorate nelle prossime ore». Per un po’ la Juve dovrà rinunciare alla coppia che ha firmato i successi di Shangai e Manchester. Contro il Frosinone, Allegri dovrebbe quindi puntare sulla coppia d’attacco Dybala-Zaza, con Pereyra trequartista, Hernanes regista, e la conferma di Lemina al fianco di Pogba. Con i tanti assenti, la formazione resta un rebus, ma la fiducia è cresciuta grazie alle due vittorie in quattro giorni: «L’Inter – dice Pereyra – sta facendo bene ed è prima in classifica e poi nella corsa allo scudetto c’è la Roma, ma la Juventus ha sempre voglia di lottare al vertice. Con la partenza di Tevez, Pirlo e Vidal abbiamo perso tre giocatori importanti, ma ce ne sono altri che possono coprire il loro ruolo. E poi c’è Pogba: Paul ha qualità straordinarie ed ogni partita lo dimostra. Continuiamo a lavorare, avanti così, siamo tornati a vincere, è quello che conta».

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