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Tsipras giura, domani il governo con agenda da brividi

Mentre su Atene infuriava una bufera di vento e pioggia, Alexis Tsipras ha nuovamente giurato di ‘rispettare la Costituzione e le leggi’, diventando premier per la seconda volta. Per lui solo poche, pochissime ore per godersi la straordinaria vittoria elettorale di domenica. Sulla sua scrivania c’è già un’agenda da far tremare i polsi e per la quale la retorica da campagna elettorale dovrà essere messa da parte: il nuovo governo deve attuare il pesantissimo programma di riforme previste dal Memorandum tra Atene ed i creditori. E non solo: deve farlo in tempi strettissimi, perché a metà ottobre ci sarà la cruciale verifica sullo stato di applicazione degli accordi, e l’Europa, se non sarà soddisfatta, potrebbe lasciare in ghiacciaia la prossima tranche di prestiti. È per questo che in queste ore in cui insieme all’alleato nazionalista Panos Kammenos mette a punto la squadra di governo, Tsipras sta prendendo la decisione di varare – come appare probabile – una sorta di superministero che supervisioni tutte i vari aspetti dell’applicazione degli accordi, per evitare ritardi ed ‘incidenti’ e per procedere alla rinegoziazione del debito subito dopo quella verifica. Per quella carica si fa il nome dell’attuale ministro delle Finanze ad interim, Giorgos Choularakis, già capo della squadra negoziale greca, e stimato dai partner europei, oppure dell’ex capo delle Finanze Euclid Tsakalotos. I nomi (e quindi anche la nascita del nuovo portafoglio) verranno annunciati solo domani, al massimo mercoledì, ha spiegato Kammenos. Per avere un’idea della mole di lavoro e i tempi stretti che aspettano Tsipras e la sua squadra, basti pensare che entro la fine dell’anno (95 giorni), Atene deve applicare il 56,4% del contenuto del memorandum, ovvero 127 riforme, delle quali 15 entro la metà di ottobre. Si tratta di provvedimenti politicamente e socialmente esplosivi: tra loro, la riforma delle pensioni, l’aumento delle tasse per gli agricoltori, la ricapitalizzazione delle banche, la completa liberalizzazione del mercato dell’energia e il pieno avvio del fondo per le privatizzazioni. E tutto ciò senza contare la questione migranti, per la quale i servizi di accoglienza e assistenza ellenici sono allo stremo. Per questo Tsipras sarà mercoledì prossimo al vertice straordinario Ue sul tema. Per il prossimo governo non si attendono particolari sorprese, ma al contrario diverse conferme. Kammenos dovrebbe tornare alla Difesa, dicastero che già guidava nel primo governo Tsipras, e agli Esteri dovrebbe rientrare Nikos Kotzias. Conferme alla Giustizia per Nikos Paraskevopoulos, per il ministro di Stato per la lotta alla corruzione Panagiotis Nikoloudis, e per Panos Kouroumplis alla Salute. Dovrebbe infine restare nel governo anche l’ex Tsakalotos, anche se – in caso non faccia il ‘superministr’ del Memorandum – potrebbe andare alle Attività produttive, secondo alcune fonti.

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