| categoria: sanità

Viminale. 33mila i malati scomparsi

Si calcolano oltre 600mila casi di malati di Alzheimer solo in Italia. Un fenomeno «che ci preoccupa non poco perchè queste persone per me sono potenzialmente scomparsi», ha detto il commissario straordinario del governo per le Persone scomparse Vittorio Piscitelli che oggi a Roma ha siglato l’intesa tra i diversi ministeri competenti, Salute, Interni e Welfare per la geolocalizzazione dei malati. Il numero «potrebbe infatti andare ad ingrossare la lunga lista che conta quasi 33mila malati scomparsi e mai più tornati a casa», sottolinea Piscitelli. «Per la prima volta, dunque, ci stiamo muovendo sulla via della prevenzione» ha aggiunto il commissario. Nella ricerca dei malati scomparsi specie negli ultimi anni è stato fatto «un salto di qualità notevole». «A fine 2014 -afferma Piscitelli- di 8.200 persone scomparse ne sono state rintracciate 8.800, 600 casi in più. Tanto abbiamo fatto anche sulla formazione». In cantiere c’è anche un libro bianco sulle persone scomparse, «un’analisi antropologica di questo fenomeno». L’accordo, siglato oggi, mira a favorire la geo-localizzazione delle persone scomparse affette dalla malattia di Alzheimer o da altri disturbi neurodegenerativi, grazie ad un sistema ad hoc, la cui sperimentazione comincerà da Roma. Si tratta di un apparecchio dalle dimensioni di un telefonino che viene attaccato alla cintura o al collo del malato. Lo strumento si è dimostrato utile a dare l’allarme e localizzare precisamente la persona grazie a una centrale di monitoraggio che controlla i movimenti 24 ore su 24. E in caso di allarme avvisa i familiari, o in assenza, le forze dell’ordine. L’apparecchio ha il costo di un cellulare «tra i 100 e i 150 euro» afferma il presidente Alzheimer uniti onlus, Luisa Bartorelli che invita le regioni «ad andare incontro sui costi perchè non tutti se lo possono permettere». Una volta avviato il processo sarà possibile utilizzare anche i cellulari personali. «Tutto questo è frutto di un lavoro di squadra» ha detto Piscitelli. «Siamo contenti di collaborare a questo progetto» ha sottolineato durante l’incontro il sottosegretario alla Salute Vito De Filippo. Mentre il collega del Welfare Massimo Cassano ha assicurato: «Da oggi noi faremo la nostra parte».

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