| categoria: sanità Lazio

IL PUNTO/ Alzheimer e Fondazione Roma, in Campidoglio qualcuno rema contro?

Ha fatto rumore qualche giorno fa – ma solo per poche ore e con distratti accenni sui quotidiani locali – il grido di dolore lanciato dal prof. Emanuele Emmanuele, presidente della Fondazione Roma sulle mancate autorizzazioni alla costruzione di un villaggio Alzheimer alla Bufalotta , un progetto innovativo per il quale non si chiedono soldi e si offre assistenza gratuitamente e senza fini di lucro. “ In questo Paese si è smarrito il senso dell’umanità”, ha tuonato Emmanuele, uno degli uomini sicuramente più influenti sulla piazza romana. Una doccia fredda nell’enfasi delle manifestazioni e degli annunci in occasione della giornata mondiale sull’Alzheimer, un’occasione per riflettere. Una breve ma dura nota dell’assessore Caudo pone la questione su tutt’altri binari e nega i presunti ostacoli della burocrazia. I conti comunque non tornano. Un anno fa il presidente della Fondazione ringraziava Marino per la disponibilità e l’appoggio: “In un momento in cui leggo sui giornali che c’è tensione nei confronti del sindaco, trovo doveroso ricordare la sua sensibilità per aver in tempo reale contribuito a concedere l’autorizzazione per la realizzazione di una struttura a mio modo di vedere salvifica per una patologia che sta dilagando nel mondo: l’Alzheimer”. E ancora: “. La Fondazione costruirà dunque 17 nuclei abitativi da otto posti letto ciascuno da offrire gratuitamente ai pazienti, in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale. Tempi stretti, se il sindaco Marino spianerà la strada al progetto: prima pietra in autunno, tutto pronto per i primi pazienti nella primavera del 2015”. Qualcosa è andato storto, e gli utenti di Roma probabilmente hanno il diritto di avere spiegazioni più esaurienti. La capitale è indifesa di fronte all’emergenza Alzheimer. Qualcuno rema contro la Fondazione ? Cosa nasconde lo sfogo pubblico di Emman uele? Viene alla mente una vicenda ancora aperta a Latina, quello dell’avvenististico centro diagnostico che la Fondazione da alcuni anni sta cercando di “regalare” a Latina. Regione, Provincia, Comune, tutti d’accordo. Poi qualcuno frena. E’ ancora una volta una questione di interessi?

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