| categoria: sport

Stadium stregato, la Juve pareggia con il Frosinone

C’era una volta lo ‘Stadium’ magico per i bianconeri, invincibili, ora la casa bianconera è diventato stregata. Tre partite di campionato, due miseri punti. Questa volta a far festa è stato il Frosinone, al suo primo punto in serie A. Bello scherzetto dell’ex granata Stellone, ora tecnico dei frusinati, proprio mentre gli juventini gioivano per la prima caduta stagionale del Torino a Verona. A fare esplodere di gioia tifosi ospiti il pareggio al 92′ di Blanchard, grossetano con nonno francese, che nella partita era stato prima maldestro, regalando a Cuadrado il pallone del possibile 1-0, poi sfortunato, deviando il tiro di Zaza. Il Frosinone ha svolto il compito correttamente, sono stati i bianconeri a fallire troppe palle-gol, con lo zampino di un po’ di sfortuna: traverse di Pogba e Zaza, mentre il palo del Frosinone, sullo 0-0, era stato fortuito. Meno ‘cattivi’ di una volta, i bianconeri hanno finito per pagare i cambi di assetto: molto meglio il 4-3-3 che il 3-4-1-2. La Juventus, dopo avere sciupato il raddoppio – clamoroso l’errore di Chiellini al 36′ st – non si è accorta che il Frosinone aveva ancora energie e morale alto per tentare l’impresa Ed è stata punita, uscendo in un’insalata di fischi ed applausi, che hanno diviso a metà lo ‘Stadium’ bianconero. La Juventus diventata trasformista aveva vestito abbastanza bene il 4-3-3 con Zaza centrale tra Cuadrado e Pereyra ed è stata meno brasiliana e più francese: al posto di Hernanes, Allegri ha scelto Lemina davanti alla difesa. Come previsto, invece, c’erano sia Neto in porta, al posto di Buffon, in panchina per una volta anche in campionato, sia Alex Sandro esterno sinistro della difesa. Juventus sempre in attacco e grappoli di occasioni, a partire dall’11’: giocata corale Pereyra-Pogba-Cuadrado-Lichtesteiner, fermata prima del tiro dal recupero di Crivello. E poi, in rapida successione, un regalo di Blanchard a Cuadrado, rimediato in extremis da Gori, un tiro indirizzato all’incrocio da Pogba dopo un dribbling da manuale e finito non troppo alto. E, dopo qualche minuto di resistenza meno faticosa del Frosinone, ecco un destro di Cuadrado dal limite, fuori di pochi centimetri ed una sforbiciata scomposta di Zaza su invitate cross di Pereyra. Poco ci è mancato, però, che fosse il Frosinone a segnare per primo: da una respinta di Pogba in area è nata una carambola che il destro di Castillo (30′) ha mandato a sbattere sul palo alla destra di Neto. La Juventus ha pareggiato il conto dei legni con un imperioso colpo di testa di Pogba in galleggiamento nell’area, sul cross del sempre più convincente Pereyra. Allegri ha poi modificato l’abito, tornando alla difesa a 3, con Dybala e Zaza davanti e Pereyra trequartista. I bianconeri sono riusciti a passare, dopo la traversa di Zaza con lo stesso ex Sassuolo. Hanno fallito il raddoppio almeno 5 volte (Cuadradpo, Bonucci, Chiellini, Pereyra, Dybala) ed al 92′ è arrivata la beffa. Festa Frosinone, Juve nuovo stop inaspettato.

Ti potrebbero interessare anche:

Polonia: ai tifosi della Lazio2 anni con condizionale
A Leverkusen finisce il sogno Champions della Lazio. Che perde 3-0 con il Bayer
Blatter: «Non mi dimetto, neanche se lo chiedono Coca-Cola e McDonald’s»
Il Chievo vince nei primi 15', Carpi alla deriva
Milan, Galliani: "Balotelli? Ha paura"
Beach volley: Lupo-Nicolai oro Europeo



wordpress stat