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USA/ Settimana chiave per Obama che incontra il Papa, Putin e Xi Jinping

Per il presidente degli Stati Uniti Barack Obama l’arrivo di Papa Francesco negli Usa ha segnato l’inizio di dieci giorni di fuoco sul fronte politico e diplomatico. Le sfide lanciate alla comunità internazionale dal pontefice, infatti, hanno anticipato di qualche giorno l’apertura dei lavori dell’Assemblea generale del’Onu, e per il leader statunitense la prima visita negli Usa del presidente cinese Xi Jinping e l’atteso incontro con Vladimir Putin. Se quello con il capo di Stato cinese è un appuntamento fissato in un clima di forte tensione politica a causa di alcune importanti questioni aperte, dai presunti attacchi degli hacker cinesi a agenzie governative e grandi prese americane alle politiche di espansione territoriale avviate da Pechino nel Mar della Cina, la grande attesa è per l’incontro con Vladimir Putin. La prossima settimana sarà infatti la volta del confronto con il leader russo, che arriva in un momento in cui il braccio di ferro tra Mosca e Washington è tornato al centro della scena. Alla Casa Bianca l’ipotesi di una riunione bilaterale è stata a lungo discussa, riportano i media locali, ma alla fine ha prevalso la linea del confronto con i “nemici”, come del resto è accaduto negli ultimi mesi con Cuba e Iran.

L’incontro, il primo dallo scoppio della crisi ucraina, è previsto per l’inizio della prossima settimana in concomitanza con i lavori dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, e sarà centrato sul futuro di Ucraina e Siria. La conferma è arrivata dal portavoce della Casa Bianca Josh Earnest, secondo il quale la riunione nasce dalla “significativa preoccupazione” del governo statunitense per il ruolo russo nelle drammatiche vicende di questi due Paesi. A quanto riporta la stampa internazionale, però, tra le parti non sembra esserci grande intesa neanche sui contenuti della bilaterale: l’amministrazione Obama, sostiene che la richiesta di un confronto arriva da Mosca e che verterà sulla necessità, da parte della Russia, di rispettare l’accordo di Minsk, che prevede lo stop degli aiuti ai separatisti ucraini da parte del Cremlino; Al contrario il governo russo sostiene che si tratti di una decisione presa di comune accordo e che il tema della riunione sarà la situazione siriana, sottolineanco che di quanto accade in Ucraina si parlerà solo nel caso in cui ce ne sia il tempo.

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