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E’ festa granata, Palermo ko e Torino in orbita

Il Torino segna, lotta e soffre contro un Palermo sfortunato, battuto 2-1 all’Olimpico, e torna al secondo posto in classifica. Tre punti conquistati in nove per la doppia espulsione di Molinaro e Obi – che hanno rischiato di rovinare la festa – grazie ad una prova di carattere che, dopo la sconfitta col Chievo, rilancia le ambizioni della squadra di Ventura. Preoccupano però gli infortuni a raffica: sembra grave quello di Baselli, uscito in barella per una sospetta distorsione al ginocchio con interessamento ai legamenti. Non c’è mai nulla di facile per il Torino, come nella migliore tradizione della sua storia. E così quando non sono gli avversari a creare grattacapi, ci pensano gli stessi giocatori granata a farsi del male. In vantaggio di due gol al 3′ del secondo tempo, grazie all’autorete di Gonzalez allo scadere dei primi 45′ e alla perla di Benassi, un tiro al volo ad incrociare che fa spellare le mani dei tifosi del Toro dagli applausi, i granata si complicano la vita e rischiano di gettare al vento una vittoria che avevano ormai in tasca. Un aspetto sul quale mister Ventura dovrà lavorare, e non poco, se vuole che la squadra continui a frequentare i piani alti della classifica. Ingenuo il fallo di Molinaro, che al 16′ del secondo tempo si becca il secondo giallo e si fa espellere, ancora di più quello di Obi, che si fa venire i nervi e falcia a centrocampo Vazquez davanti all’arbitro. A quel punto il Palermo, che dopo aver colpito una traversa nel primo tempo con una punizione di Trajkovski aveva accorciato le distanze con un colpo di testa di Gonzalez, si fa sotto. E per poco non riesce a pareggiare i conti: l’inzuccata di Struna in pieno recupero, su cross di Hiljemark, si stampa però sulla traversa. È davvero un momento no per il Palermo, alla terza sconfitta consecutiva. Contro il Torino i siciliani pagano – oltre alla sfortuna dei due leghi – la sterilità dell’attacco. I granata, che davanti hanno invece ritrovano la concretezza di Maxi Lopez e con Zappacosta si consolano per l’assenza di Peres (ai box per un infortunio muscolare), centrano invece la quarta vittoria in sei gare. Vietato però distrarsi, come insegna la gara di oggi. Tanto più che domenica prossima col Carpi, in trasferta, Ventura dovrà inventarsi la formazione: tra infortunati e squalificati saranno almeno sei gli assenti.

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