| categoria: attualità

PROFILO/ Artur Mas, l’uomo che vuole rompere la Spagna

Artur Mas

Artur Mas ce l’ha fatta, secondo i primi exit poll, ed ha vinto la sua scommessa ad alto rischio: le due liste indipendentiste vincono le elezioni catalane con una maggioranza assoluta di seggi nel nuovo parlamento di Barcellona. Mas, il politico oggi più odiato a Madrid, l’uomo che vuole rompere la Spagna, ora può portare avanti il suo progetto esplosivo. Ha promesso di arrivare in 18 mesi all’indipendenza, nonostante la durissima opposizione del premier spagnolo Mariano Rajoy, che ritiene illegale e anticostituzionale l’uscita della Catalogna. La sfida che ha lanciato nel 2011 allo Stato spagnolo, dopo che la Corte costituzionale di Madrid aveva bocciato buona parte dello Statut catalano, e negato alla Catalogna lo status di ‘nazione’, è stata presa a lungo come una mossa un po’ folcloristica dall’establishment di Madrid. Ma durante la campagna è diventata una minaccia esistenziale reale per lo Stato spagnolo. Ora è una prospettiva che suscita un’ondata di sdegno nella Spagna profonda, dalla Castiglia all’Andalusia, una sfida aperta al nazionalismo centralista imposto al Paese dal dittatore Francisco Franco. Eppure Mas, a prima vista, non ha nulla del rivoluzionario alla Che Guevara. Esce da una famiglia della buona borghesia cattolica catalana di Barcellona, economista di formazione, liberal-centrista per scelta politica, è un uomo educato e cortese, un leader rispettoso degli avversari. È cresciuto in politica all’ombra di Jordi Pujol, ‘grande’ presidente catalano dal 1980 al 2003, ora precipitato nella polvere per uno scandalo di corruzione. A un mese dalle elezioni i magistrati hanno perquisito le sedi della Cdc, il partito di Mas. Una mossa di manipolazione politica madrilena, hanno accusato gli indipendentisti. La Spagna, dopo avergli sbattuto più volte la porta in faccia – bocciando lo Statut poi vietandogli nel 2014 di tenere un referendum sull’indipendenza – ora trema, e lo vede come un traditore. La stampa madrilena ogni giorno lo attacca. L’ambizione di Mas, dicono i giornalisti catalani, è essere l’ultimo presidente ‘spagnolo’ della Catalogna, e diventare il padre della patria della nuova nazione indipendente. Oggi ha fatto un passo avanti. Un traguardo che però implica prima di «rompere la Spagna».

Ti potrebbero interessare anche:

Maradona ha vinto la sua battaglia con il fisco, può tornare in Italia
Eccolo, il Papa emerito, fotografato dai paparazzi come una star
MAFIA/Fonte rivela, Messina Denaro prepara attentato a PM
Salvini imperversa: "Negozietti etnici chiusi entro le 21"
Berlusconi in ospedale per colica renale acuta
Carabiniere ucciso, 'Aveva dimenticato l'arma, non c'era tempo per reagire'



wordpress stat