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Blitz nel campo nomadi di via Candoni, allontanati 34 “abusivi” e abbattute quattro baracche

Intervento in forze al campo nomadi di via Candoni. Sono stati abbattuti quattro container ed allontanate 34 persone di etnia serbo bosniaca, risultati essere occupanti abusivi al campo . Le operazioni sono state condotte dagli uomini del gruppo Spe e dell’undicesimo gruppo Marconi coordinate dal vice comandante del corpo Antonio Di Maggio. A quanto si è appreso sono state impiegate oltre 20 autopattuglie e stanno operando cinquanta tra uomini e donne. Nei mesi scorsi gli occupanti abusivi di via Candoni si erano resi protagonisti di violente aggressioni nei confronti del personale della polizia locale di Roma capitale. Individuato e bloccato anche un furgone carico di ferro.

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VIA CANDONI, MINO «QUEL CAMPO NOMADI VA CHIUSO

(OMNIROMA) Roma, 28 SET – «Con il blitz di oggi presso il Campo Nomadi di Via Candoni diamo un’altra risposta alla richiesta di legalità e sicurezza di tanti cittadini del Municipio. L’operazione odierna, che ha coinvolto più di 50 uomini e 20 pattuglie, è uno dei frutti del lavoro del Tavolo locale per l’Ordine e la Sicurezza istituito dal Prefetto nel Municipio XI dove, tra gli impegni presi, c’é proprio il contrasto ai roghi tossici, allo smaltimento illegale dei rifiuti e al commercio illegale di materiale metallico. Secondo quanto riferito dalle Forze dell’Ordine, nell’operazione sono stati denunciati per vari reati 8 capi famiglia, si sono operati diversi sequestri di veicoli e materiale metallico di origine non lecita, mentre le tonnellate di rifiuti ferrosi rinvenuti verranno distrutte; sono state, inoltre, allontanate una cinquantina di persone che non avevano diritto a risiedere nel campo e reso inagibili 8 container e 3 baracche costruite abusivamente, distaccando le utenze idriche ed elettriche in modo di evitare il reinsediamento. Continua dunque l’opera di ripristino della legalitá e per quanto riguarda il campo di via Candoni, l’obiettivo finale è la sua definitiva chiusura e il ripristino della condizioni di legalità e sicurezza, così come previsto nella strategia del Sindaco. Solo separando gli onesti dai criminali e mettendo in campo politiche alternative di scolarizzazione per i bambini, formazione al lavoro per i residenti e contrastando e reprimendo con fermezza chi delinque si fa vera integrazione, si riqualificano spazi pubblici si ridà serenità ai tanti cittadini, ormai davvero esasperati». Lo dichiara, in una nota, Emanuela Mino, Presidente del Consiglio del Municipio Roma XI.

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