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Juve, guai in serie, ma Allegri ritrova Khedira

Per la Juventus la vigilia della partita con il Siviglia, «quasi decisiva per il passaggio agli ottavi di Champions», come ha sintetizzato Allegri, è stata piuttosto agitata. Due le tegole cadute sulla testa, ennesime complicazioni di un avvio di stagione tutto in salita per i campioni d’Italia: prima la notizia della malefatta di Caceres al volante della Ferrari, poi il nuovo stop a Lichtsteiner, fermato dallo staff medico bianconero che gli ha imposto accertamenti cardiologici. Ieri il difensore svizzero si era allenato regolarmente, ma oggi il controllo ha lasciato qualche dubbio: niente Siviglia, quindi, e prima di restituire l’idoneità agonistica serviranno approfondimenti. Pure Caceres è finito fuori squadra, ma per motivi disciplinari: ha sfasciato l’auto dopo avere imboccato un corso in contromano, con un tasso d’alcol più alto dei limiti nel sangue. La durata della sospensione non è stata precisata, ma la ‘notte folle’ ha imposto un duro provvedimento: «multa ed esclusione temporanea dall’attività agonistica della prima squadra» perché quella del difensore uruguaiano é «stata una grave violazione degli impegni assunti, oltre a ledere l’immagine della nostra società», ha spiegato la Juventus. Così Allegri si «è trovato senza due terzini destri in soli 20’», con qualche dubbio anche sulle condizioni di Lemina, «affaticato alla fine della partita di Napoli». Ma c’è un motivo di consolazione: il ritorno di Khedira. Anzi, il debutto: il tedesco si era fatto male alla terza amichevole, a Marsiglia. Innesto importante, dato che l’ex Real «è giocatore di caratura internazionale. – ha sottolineato Allegri – Sarà sicuramente della partita, anche se magari avrà un’autonomia solo di 45′ o un’ora». Dalle risposte di Allegri nella conferenza stampa della vigilia, è trapelato un po’ di nervosismo: «La confusione che avrei in testa – ha attaccato – si spiega facilmente: se non ho un terzino destro a disposizione, devo per forza cambiare sistema di gioco. È semplice, no? E le cose semplici sono sempre le più redditizie. E se Cuadrado qualche volta resta in panchina – ha spiegato – è perché l’intensità delle partite ravvicinate sconsiglia di fare giocare 90′ in tutte le partite agli stessi giocatori. Abbiamo visto che molte squadre hanno perso giocatori per infortuni muscolari – è stata l’altra frecciata – non capita solo alla Juventus, mi pare…». Quanto al 3-5-2 «non è un sistema di gioco consolidato – ha proseguito Allegri – perché non può esserlo, visto che ci sono 10 giocatori nuovi. Semplice, no?». Per Buffon, però, molte delle critiche rivolte alla Juventus sono «pseudo-problemi. Che si risolveranno – ha detto il portiere e capitano bianconero – non appena riusciremo a fornire prestazioni convincenti sul campo. Dipende esclusivamente da noi. In questo inizio di stagione – ha ammesso Buffon – si doveva e poteva fare meglio, ma dobbiamo vivere il presente con la consapevolezza delle problematiche, ma senza perdere la velleità di pensare in grande per il futuro».

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