| categoria: esteri, In breve

Tolleranza zero con le cicche a Parigi, 68 euro di multa

«Ispettore di salubrità»: ecco il nuovo agente che i parigini dovranno imparare a riconoscere e che, quanto a impopolarità, farà concorrenza all’esattore delle tasse. Rigorosamente in borghese, inviato dal Comune, infligge da oggi multe di 68 euro a chiunque getti sul marciapiede o sulla pubblica via un mozzicone di sigaretta. Fumatori incalliti, i parigini devono vedersela da oggi con l’apparato messo in piedi da Mao Peninou, assessore all’Igiene della Ville Lumière: «è essenziale che si venga colti in flagrante – spiega – per questo i nostri ispettori della salubrità, abilitati a verbalizzare quando un rifiuto viene buttato sul suolo pubblico, effettuano ronde quotidiane in tutti gli arrondissement e non indossano uniforme. A loro basterà aspettare che il fumatore tiri l’ultima boccata, constatare l’infrazione e la multa sarà cosa fatta». Il nuovo giro di vite – che comporta l’utilizzo di un centinaio di agenti unicamente dediti a punire i lanciatori di mozziconi – si è reso necessario dopo che i «megots» (le cicche) raccolti ogni anno nelle strade della «Ville de Paris» hanno raggiunto il livello di guardia di 350 tonnellate. Per arginare il fenomeno non si è badato a spese: 30.000 cestini «ad hoc», con bordo in metallo per spegnere i mozziconi, sono stati già montati nelle strade parigine, al ritmo di uno ogni 100 metri. Caffè e bistrot sono stati esortati con una lettera a installare all’ingresso dei locali dei portacenere mobili. L’infaticabile Mao Peninou ha fatto addirittura sguinzagliare un primo gruppo di agenti verbalizzatori che hanno comminato finte multe a titolo di avvertimento a chi lanciava le cicche in strada già nel mese di settembre. Parigi segue l’esempio di Nizza, che ha varato a maggio un analogo provvedimento (ma le multe sono più salate, 180 euro) e prosegue sulla strada della tolleranza zero seguita negli ultimi anni: multe pesantissime ai padroni dei cani che non raccolgono i rifiuti, a chi fa pipì negli angoli, a chi lascia immondizia sul marciapiedi. Nelle strade, i parigini appaiono piuttosto scettici sull’efficacia della crociata anti-mozziconi, soprattutto considerando la marea di cicche e bottiglie di birra che si ritrovano al mattino nelle strade dove pullulano i locali alla moda e dove i giovani «fanno festa» fino a tarda notte. L’assessore Mao, al contrario, è sicuro di poter invertire la tendenza, senza fare sconti né ai parigini né ai turisti: «Parigi – ripete – non è una città sporca, è una città che viene sporcata»

Ti potrebbero interessare anche:

Fiumicino, rubate valige e abiti di scena ai Negrita
MARO'/ Alemanno: 'Le rivelazioni di Terzi inchiodano il governo Monti'
Cammina sulla battigia e cade in una buca: affoga davanti ai bagnanti
BRASILE/ Carnevale al via con l'incubo Zika
Tredicenne tenta il suicidio gettandosi dalla finestra in una scuola nel Veneziano
L'America ricorda l'11 settembre. L'onda lunga delle vittime



wordpress stat