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Roma nel caos per sciopero e cortei: traffico in tilt, metro chiusa e bus a rischio

Scioperi e cortei da stamani hanno mandato in tilt il traffico cittadino a Roma. Chiuse metro A, B, Roma-Lido, e riduzione delle corse sulla ferrovia Roma-Viterbo e riduzioni o soppressioni per autobus e tram.

E’ partito dal piazzale della stazione della Metro Piramide un corteo degli studenti delle scuole superiori per protestare contro la riforma della ‘Buona scuola’. Del provvedimento del governo, spiegano alcuni portavoce della protesta, minorenni, vengono in particolare contestati gli aspetti legati al “favore alle scuole private” e ai “maggiori poteri concessi ai presidi”, oltre all'”alternanza scuola-lavoro”, considerata “sfruttamento”. Per questo l’intenzione dei ragazzi, alcune centinaia con bandiere e fumogeni rossi, é quella di arrivare al ministero dell’Istruzione, e lí far sentire la loro voce. A manifestare, spiegano ancora i portavoce, sono “gli autorganizzati”, quelli cioè che “non fanno riferimento all’Uds, che invece sfileranno il 9”. Non mancano peró eccezioni, come il liceo ‘Virgilio’, che a quanto pare manifesterà sia oggi che la prossima settimana. Tra le scuole che stanno partecipando, spiegano i ragazzi, anche il ‘Morgagni’, il ‘Manara’, il ‘Mamiani’ e il ‘Righi’. In testa al corteo uno striscione rosso con lo slogan del corteo: ‘Non chiediamo il futuro, ci prendiamo il presente. #nocarovita, #nojobsact, #nobuonascuola’. Dopo qualche trattativa con la polizia, che sta scortando gli studenti, il corteo é finalmente partito, sotto la pioggia.

Studenti a ministero, volano vernice e fumogeni – Il corteo degli studenti di Roma contro la riforma della ‘Buona scuola’, partito dalla stazione Piramide, é arrivato ai piedi del ministero della Pubblica istruzione. Sulla scalinata di viale Trastevere una linea di agenti in assetto antisommossa. Gli studenti si sono fermati però oltre le transenne metalliche della corsia del tram. Da lí sono partiti fumogeni e palloncini pieni di vernice arancione contro le scale del ministero. Nessuna reazione da parte delle forze dell’ordine, che si sono limitate ad allontanare i candelotti. Gli studenti di Roma che stamattina hanno manifestato dalla Piramide al ministero della Pubblica istruzione hanno spiegato, ai piedi dell’edificio di viale Trastevere, le loro ragioni al microfono. “Giannini dove sei? – hanno detto rivolti al palazzo del ministro – Non c’é nessuno, nessun confronto. Noi vogliamo risolvere le cose insieme ma loro non ci sono. La buona scuola è buona solo per i padroni”. Alcuni hanno acceso fumogeni rossi e azzurri, scandendo cori come “La scuola é pubblica e non si tocca, la difenderemo con la lotta”, e slogan contro il prefetto di Roma Franco Gabrielli. Gli studenti hanno inoltre esposto uno striscione a favore degli immigrati: ‘Nostra patria è il mondo intero. Welcome refugees’. Dal microfono é stato dato appuntamento alle prossime manifestazioni, a partire da quella di questo pomeriggio alle 17, che dal Colosseo raggiungerà la Prefettura. Il corteo é stato infine dichiarato sciolto.

Studenti Roma, la vogliamo pubblica, laica, solidale – “Siamo contro questa riforma che passa a colpi di fiducia, che ci vuole come automi, che vuole aziendalizzare la scuola col preside che sarà un manager, che propone l’alternanza scuola-lavoro, cioè saremo costretti a lavorare non retribuiti, sfruttati”. Così al megafono gli studenti del corteo partito dal piazzale della stazione della Metro B a Piramide. “Ora ci dicono che la soluzione sono i privati – aggiungono – ma non è così. La scuola la vogliamo pubblica, laica e solidale”. Molto sentito anche il tema del caro-vita: “La scuola non é più accessibile per tutti – spiegano – il caro-libri sfiora i 500 euro, i biglietti del bus vengono continuamente aumentati di prezzo”. Dal corteo, che sta percorrendo via Marmorata puntando verso il Tevere, partono cori antifascisti, contro le forze dell’ordine, oltre che ingiurie contro il prefetto di Roma Franco Gabrielli. I vigili urbani stanno fermando il traffico delle traverse per permettere il passaggio dei ragazzi.

Secondo i primi dati dell’Unione Sindacale di Base (Usb), che ha proclamato lo sciopero di 24 ore di tutti i trasporti pubblici della Capitale, “forte la percentuale di astensioni tra i bus di linea: 60% del personale operativo Atac (autisti, macchinisti, addetti di stazione, verificatori, ausiliari del traffico) mentre nelle aziende private del Consorzio Roma Tpl emerge il 100% di adesione alla Trotta Bus”.

Code e forti rallentamenti si registrano da stamani su quasi tutte le consolari, via Flaminia,via Cassia, via Salaria, via Portuense, via Colombo, via Casilina, sulla Tangenziale est, sul Grande Raccordo Anulare e all’Ostiense, da dove è partito stamani un corteo degli studenti diretto nel centro. Moltissimi gli incidenti, in piazza Maresciallo Giardino un veicolo si è ribaltato e stessa cosa è accaduta in via Tiberina, all’altezza del Viadotto Giubileo. Problemi si registrano anche per il maltempo, come in via Arbia, nei pressi della Salaria, per la caduta di un albero sopra alcune auto in sosta.

Per lo sciopero di 24 ore sulle reti Atac e Roma Tpl dalle 8.30 sono chiuse la metro A, B e la Roma-Lido. E’ funzionante la metro C, mentre sono attive ma con riduzione delle corse le ferrovie Termini-Centocelle e la Roma-Viterbo, per quest’ultima durante la mattinata si prevede la soppressione di 7 corse da Flaminio e 9 da Montebello

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