| categoria: editoriale, politica

IL PUNTO/ Con l’operazione-canone Renzi esagera. Troppo potere in un uomo solo

Neanche il peggior Berlusconi era arrivato ai livello di spregiudicatezza del premier Renzi. Vuole governare da solo, in un pericoloso delirio di onnipotenza, e nessuno appare in grado di impedirglielo. Fa e disfa, comanda. Impone. Con un presenzialismo mediatico imbarazzante e nessun contradditorio. Ma pare che gli italiani non se ne rendano conto. Eppure ci sono già cascati. L’operazione-canone tv è in questo solco, e chi può bloccarlo? Con ogni probabilità l’idea di mettere il canone in bolletta viola una mezza dozzina di norme, apre a freddo una serie infinita di contenziosi. Ma chi si oppone rischia di essere spazzato via dalla faccia feroce del potere. Una buona fetta di italiani questa tv pubblica non la vuole, se posto di fronte ad una scelta ci rinuncerebbe volentieri. Ma come esercitare questa opzione se arriva il canone da pagare con la bolletta della luce? E’ un ragionamento grezzo e sottile insieme. Chi rifiuta entra in un cono di luce pericoloso. Meglio pagare e non pensarci più. Un’operazione da regime. Di regime

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