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CENTRODESTRA/ “Piena sintonia” Berlusconi-Salvini, ma stallo su comunali

«Piena sintonia su tutto». Silvio Berlusconi e Matteo Salvini danno la loro interpretazione autentica dell’incontro avvenuto nella serata di domenica scorsa ad Arcore, attraverso queste parole scolpite in una dichiarazione diffusa probabilmente anche per stoppare voci su dissidi e divergenze. Difficile capire però quale sia il «tutto» su cui ci sarebbe un accordo totale, anche perché manca ogni specificazione. Se è vero che al momento Forza Italia e Lega si trovano unite nel contrastare il disegno di legge di riforma costituzionale in discussione al Senato, altrettanto chiaro è lo stallo che si registra su altre questioni prioritarie nell’agenda politica in generale e nel rapporto tra i due partiti in particolare. A partire dalle elezioni comunali in programma la prossima primavera. Un appuntamento importante per il presidente del Consiglio e segretario del Pd, Matteo Renzi, ma su cui è soprattutto il centrodestra che si gioca molte delle possibilità di rilancio e di prospettive future. Iniziando da Milano, barometro fondamentale per capire se e in che modo l’alleanza tra Fi e Carroccio avrà un futuro. Per il candidato sindaco nel capoluogo lombardo «abbiamo fatto più di un nome, prima di comunicarlo però dobbiamo avere l’ok», spiega Salvini. Le primarie? A me piacerebbero«, aggiunge. Parole che fotografano la distanza che ancora si registra tra l’ex premier e il leader leghista. Le primarie infatti da sempre non sono viste di buon occhio da Berlusconi, anche perché potrebbero sancire la vittoria di un nome più gradito alla Lega e quindi certificare un ruolo ‘gregario’ che Forza Italia non intende affatto giocare. Paolo Del Debbio potrebbe essere un rappresentante del movimento azzurro ma nello stesso tempo con un profilo gradito anche al Carroccio, »ma ha detto no, quindi inutile insistere«, taglia corto sempre Salvini. Si torna così alla casella di partenza, con la necessità di trovare un esponente in grado di manifestare una sintesi tra le varie anime del centrodestra, che soprattutto sia espressione della forza della Lega, ma anche del peso politico di Forza Italia e conseguentemente di un indirizzo programmatico che non faccia pendere il piatto della bilancia dalla parte della linea leghista. Un problema politico quindi prima ancora che di candidature, che chiama in causa anche i rapporti con l’Ncd che in regione governa con il governatore leghista Roberto Maroni. Probabilmente quindi ci sarà bisogno di altri incontri tra i due leader, in modo che siano i fatti prima che le dichiarazioni a manifestare la »piena sintonia su tutto«.

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