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Prove d’intesa con Salvini, ma Berlusconi rivendica Milano per Fi

La cena domenica sera ad Arcore è servita per gettare le basi di una trattativa ma certo, nè Berlusconi nè Matteo Salvini si aspettavo di siglare un accordo sul candidato per il comune di Milano. Un passaggio fondamentale che servirà anche a fotografare i futuri equilibri all’interno del centrodestra. Il clima, raccontano da Arcore, era buono ed a sancirlo arriva anche una nota congiunta tra lo stesso ex premier e il leader del Carroccio. Il fatto però che tra i due ci sia feeling non vuol dire che il raggiungimento di un’intesa sia semplice. Il Cavaliere, spiegano i suoi, chiede che la scelta ricada su un esponente di Forza Italia: ‘deve essere uno dei nostri – è il suo ragionamento – e la scelta deve spettare a noi: non può essere che Salvini ‘peschì dentro casa nostra scegliendo chi sia quello più adattò. Una strategia, quella dell’ex premier, che potrebbe essere rafforzata dai dissapori interni alla Lega sulla partita lombarda. Salvini infatti – sottolineano dentro Forza Italia – deve tener conto che uno dei big del partito è Roberto Maroni, peso massimo in Lombardia e governatore della Regione, che sponsorizza per la scelta del candidato il ‘modellò della sua regione, dove a comporre la maggioranza c’è anche Ncd. Tant’è che uno dei nomi che da settimane gira è quello di Maurizio Lupi, attuale capogruppo Ncd alla Camera, milanese doc e con un passato già nella giunta meneghina. L’idea però non piace al leader del Carroccio che vede come fumo negli occhi un accordo che preveda tra i contraenti anche Angelino Alfano. Nel caso in cui però il candidato per Milano fosse di matrice leghista, si aprirebbe un problema di bilanciamento alle prossime elezioni regionali: La Lombardia non può essere un monocolore del Carroccio, avrebbe spiegato l’ex premier a Salvini. Non è escluso, comunque, che alla fine potrebbe essere proprio il leader del Carroccio a rompere gli indugi e correre per la poltrona di palazzo Marino. La mediazione è dunque all’inizio è c’è chi giura che fino alla fine dell’anno o comunque prima di capire quali saranno le scelte di Matteo Renzi, Berlusconi e il leader della Lega terranno le carte coperte lasciando che a circolare siano i nomi già noti: da quello di Paolo Romani a Mariastella Gelmini.Tra le ipotesi sul tavolo anche quella di trovare un imprenditore (soluzione che permetterebbe ai partiti di risparmiare sulla campagna elettorale) soprattutto se la scelta dem dovesse ricadere sull’attuale commissario Expo Giuseppe Sala. Al di là di Paolo Del Debbio (che a quanto pare non ne vuole sapere)tra i nomi circolati nelle scorse settimane c’è quello di Simone Crolla (ora deputato ma vicino al mondo delle imprese) e Claudio De Alberti, presidente dell’Ance (associazione dei costruttori edili) e l’imprenditore Adriano Alessandrini, ex sindaco di Segrate. Domani Berlusconi sarà a Roma per l’ora di pranzo dove è previsto il solito briefing con i fedelissimi. Oltre a Milano infatti l’ex capo del governo deve sciogliere altri nodi tra cui la scelta del candidato per Napoli: rispunta il nome di Gianni Lettieri che fu sconfitto da De Magistris all’ultima tornata elettorale. Ma una parte di Fi (Cesaro e Caldoro tra questi) vorrebbe che a correre fosse Mara Carfagna.

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