| categoria: Dall'interno, Scuola

Riparte la protesta, in tutta Italia studenti in piazza contro la ‘Buona Scuola’

Tornano in piazza gli studenti contro la riforma della ‘ Buona Scuola’, varata dal Governo Renzi, e a sostegno del diritto allo studio. Da Nord a Sud, manifestazioni e cortei si stanno svolgendo, infatti, in diverse città italiane e aprono una settimana di mobilitazione fino al 17 ottobre prossimo. Una mobilitazione anticipata, la notte scorsa, da un blitz davanti Montecitorio degli studenti della Rete della Conoscenza, Unione degli Studenti e Link-Coordinamento Universitario, per riprendersi, dicono, “il diritto di incidere sulla propria scuola, sulla propria università, sulla propria vita”. La giornata di oggi, fanno sapere gli studenti, si preannuncia largamente partecipata con quasi 90 cortei in agenda.
A Roma, il corteo è partito da Piazza Repubblica, intorno alle 11, La manifestazione si è aperta con un gesto simbolico: i ragazzi hanno buttato giù un muretto fatto di scatole di cartone, come ferma intenzione di voler abbattere gli ostacoli di questa nuova riforma. “La scuola di classe voluta da questo governo é buona solo per i padroni e per Confindustria – affermano gli studenti tra cori e striscioni -. É un modello imposto dalle istituzioni europee, finalizzato solo alla precarizzazione degli studenti. L’alternanza scuola-lavoro serve solo a sfruttarci per far entrare i privati all’interno della scuola”. “Pensiamo – dicono – che le aziende non possano far altro che influenzare la didattica scolastica per curare i loro interessi. Vogliamo un modello di scuola gratuito, di massa e per tutti. Non devono esserci istituti di serie A e di serie B. Finché l’Unione europea curerà solo gli interessi delle multinazionali per noi non ci sarà mai un futuro migliore”.
Le migliaia di ragazzi che stanno attraversando le strade della città di Roma per il corteo studentesco contro la ‘buona scuola’ hanno anche indossato delle maschere con sopra il volto della cancelliera tedesca Angela Merkel, esponendo anche la bandiera della Grecia. “E’ un modo – dicono gli studenti – per esprimere la nostra vicinanza al popolo greco e a tutti gli Stati europei come l’Italia costretti a sottostare alle regole imposte all’Unione europea dal governo tedesco”.

Studenti in piazza questa mattina anche a Torino, dove si sono dati appuntamento in tre diverse parti della città. Un gruppo di manifestanti ha occupato il gasometro di corso Regina Margherita, poco distante dal Campus Einaudi dell’Universita’, area che dovrebbe essere trasformata in residenza universitaria. Alcuni studenti hanno invece improvvisato un flash mob con la distribuzione di volantini davanti al centro per l’impiego di via Bologna.

Proteste anche a Palermo. “Scendiamo in piazza perché crediamo che l’istruzione sia ancora uno dei mezzi più potenti per cambiare il mondo e che la nostra generazione abbia in questo momento più che mai bisogno di una scuola buona x davvero per abbattere le diseguaglianze, garantire l’inclusione di tutti costruendo una vera cittadinanza europea, abbattere i muri e costruire il futuro”, dicono i giovani della Rete studenti medi di Palermo

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