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Il Tar blocca il concorsone per i vigili

Votazioni ribaltate senza motivo, drastiche riduzioni dei punteggi, presunte anomalie denunciate e finite al vaglio dei magistrati. I 500 aspiranti vigili urbani che hanno partecipato al concorso indetto nel 2010 dal Campidoglio per la selezione di 300 agenti, e che, dopo aver sostenuto la prova scritta, hanno visto i loro elaborati rimbalzare di fronte a 4 diverse commissioni che li hanno valutati con punteggi discordanti, hanno portato a casa una piccola vittoria.

La II sezione del Tar del Lazio ha accolto l’istanza cautelare presentata dai concorsisti e, in attesa di deliberare sul merito della vicenda, «ha sospeso l’esecuzione degli atti impugnati» si legge nel decreto. Questo significa che le valutazioni attribuite agli scritti dall’ultima commissione, al momento non sono valide, perché viziate da possibili irregolarità. Secondo i magistrati amministrativi, infatti, le rimostranze sollevate dagli aspiranti caschi bianchi non sarebbero prive di fondamento, «con particolare riferimento – scrivono i giudici – alla carenza di motivazione circa le riduzioni dei punteggi, talvolta ampie, attribuiti agli elaborati in sede di ricorrezione rispetto ai punteggi attribuiti dalla prima commissione».

​Nel 2012, infatti, le prove erano già state valutate, e il gruppo incaricato di giudicare gli elaborati aveva assegnato voti molto più alti rispetto a quelli decretati dagli ultimi commissari.

LE ANOMALIE Il concorso venne bandito nel 2010. Dopo aver superato la prova selettiva, nel 2012 i candidati svolsero il test scritto. La correzione dei compiti spettava alla commissione composta dall’ex comandante della Municipale, Angelo Giuliani, da Donatella Scafati e da Maurizio Sozi. Le valutazioni, già emesse, non erano ancora state pubblicate, quando il trio venne sollevato dall’incarico, perché travolto da un’inchiesta penale per falso in atto pubblico. La commissione venne poi sostituita per due volte, senza successo.

L’ultimo gruppo di valutazione, il quarto, lo scorso giugno ha pubblicato la graduatoria degli ammessi all’orale. I candidati bocciati, però, accedendo agli atti e visionando le prove, si sono accorti di essere stati promossi nel 2012 e di aver ottenuto una valutazione insufficiente, e non motivata, all’ultima tornata di correzioni. La prima commissione aveva fatto passare 2.263 persone, bocciandone 488. Ora, i numeri sono invertiti: 488 idonei, contro 2.263 rimandati. «L’ordinanza conferma quanto sostenevamo – ha dichiarato l’avvocato Fernando Gallone, che rappresenta gli aspiranti vigili – Ora c’è una sola graduatoria valida, cioè la prima».

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