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Ritiro, sponsor, contratto di Conte. L’Italia è già agli Europei

Appuntamento a giugno. Al fischio finale a Baku, l’Italia di Antonio Conte ha cominciato la sua avventura in Francia. Anzi, in ossequio alla filosofia del ct del lavoro – in queste ore protagonista del piccolo riscatto azzurro -, l’Europeo e’ di fatto gia’ iniziato, tra preparazione, ritiro, calendario di fine stagione, ricadute di immagine e sponsor per la Figc. Cosi’ anche la questione della panchina post Francia può rimanere in stand by: «Nessun gelo, con il tecnico parleremo a maggio», ha chiarito Tavecchio Il modo migliore per inaugurare la nuova avventura, piu’ che per festeggiarla, e’ stato la cena di giocatori, ct e staff allargata al presidente Tavecchio, Uva e tutta la squadra Figc, un’ottantina di persone. Tutti a tavola insieme, questa sera in un noto ristorante romano, per sottolineare l’unita’ di intenti. «Eravamo tutti sotto esame, il primo l’abbiamo superato», ha detto da Baku Tavecchio. Ora Conte vuole vincere l’ultima del girone con la Norvegia, per essere testa di serie in Francia, poi dopo il sorteggio di Parigi stringerà il cerchio sul ritiro: St. Etienne ha il vantaggio della posizione centrale, Montpellier un centro sportivo d’eccellenza. Conte deve decidere dove e’ meglio per il suo lavoro calcistico ‘matto e disperatissimo’. Il ct lo ha detto, spera anzi conta di poter lavorare bene a fine campionato per preparare una piccola macchina da guerra. Il messaggio e’ chiaro: dopo le liti con la Lega un anno fa, con la Figc ha ottenuto l’anticipo di inizio campionato per finire il 15 maggio, quasi un mese prima dell’Europeo. Resta aperta la data della finale Coppa Italia, e per quella bisogna aspettare contendenti e destino delle italiane nelle coppe europee. Tavecchio da parte sua vuole convincere il ct a restare oltre la scadenza di giugno 2016. «Altro che gelo, siamo amici per la pelle: solo in Italia si rinnova un contratto con due anni di anticipo. Noi ne parleremo a un mese dall’Europeo», le sue parole. «Abbiamo un contratto fiduciario e oneroso. Speriamo resti, noi siamo servi di tutti e schiavi di nessuno – ha anche detto – La cantera azzurra? Se Conte deciderà di restare non ci sono alternative. Se dovesse cambiare prospettiva vedremo cosa si potrà fare anche se forse per costruire una cantera ci vuole del tempo e un grande leader». La linea Figc e’ tracciata: Conte e’ il candidato per il dopo Europei, nessuna forzatura, ma la proposta di un cammino insieme con lo stesso contratto da 4 milioni l’anno. Per azzittire le sirene inglesi, la Figc sa di poter contare su due elementi: l’affezione al gruppo squadra («e’ lui l’allenatore numero 1», ha detto Bonucci) e soprattutto la prospettiva di giocarsi un Mondiale a soli 46 anni. Ci sarà da nuovo da spendersi con la Lega per la Coppa Italia e la preparazione di maggio. A conti fatti, aprile-maggio e’ la data giusta per capire meglio e chiedere a Conte. Intanto, oltre che dal campo il riscontro positivo al lavoro di 13 mesi del ct arriva anche dagli sponsor: la qualificazione anticipata, insieme con i risultati dell’Under e il dinamismo delle altre nazionali tra cui la femminile – sottolineano in Figc – aumenta l’appeal anche commerciale dell’azzurro. Segnali immediati sono arrivati, presto a Tim e Fiat col quale il rapporto e’ stato rinnovato dovrebbero aggiungersi gli altri due main sponsor: a quanto apprende l’Ansa la prima ipotesi e’ Eni, col quale il contratto non e’ stato ancora firmato, per la seconda si pensa a un istituto bancario. In ogni caso, si conta di completare il quadro dei quattro partner principali previsti dall’accordo con Infront, l’advisor in questi giorni al centro di inchieste di antitrust e magistratura per il suo ruolo in Lega: al proposito, Tavecchio nei giorni scorsi aveva sottolineato la delicatezza dell’argomento diritti tv per tutto il sistema calcio, su possibili nuovi sviluppi la Figc aspetta eventuali atti ufficiali – e’ quanto filtra da via Allegri – nutrendo fiducia su chi indaga. Intanto, arrivano offerte commerciali per ospitare la nazionale. L’unica grande amichevole da definire e’ quella di novembre contro il Belgio, e dietro Bruxelles in pole position ci sono anche idee per una sede in Medio Oriente, o in un’altra città europea. Anche questa una scelta da chiudere a breve.

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