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CINEMA/ Marco Ponti torna con “Io che amo solo te” con Scamarcio e Chiatti

«Felicità e coraggio sono le parole che uniscono il tessuto del copione. Spesso la commedia è consolatoria oppure grottesca così da non far cambiare niente. Ma c’è una via di mezzo. In questa storia tutti mentono, ma affinché emerga uno spiraglio di felicità». Parola di Marco Ponti, regista e sceneggiatore con ‘Santa Maradona’, ‘A/R Andata+Ritorno’ e ‘Passione sinistra in carnet’, che porta in sala il nuovo ‘Io che amo solo te’, prodotto da Fulvio e Federica Lucisano, e distribuito da 01 il 22 ottobre prossimo in 450 copie. Interpretato nei ruoli principali da Riccardo Scamarcio, Laura Chiatti, Michele Placido, Maria Pia Calzone, il film parte dal romanzo omonimo di Luca Bianchini, grande successo editoriale con 200mila copie vendute. Ambientata a Polignano a Mare, la storia si svolge intorno all’imminente matrimonio tra Damiano e Chiara. L’avvenimento, oltre a mettere in subbuglio la cittadina pugliese, diventa l’occasione per ridiscutere rapporti e situazioni familiari. «Io e Bianchini – esordisce Ponti – lavoriamo insieme dai tempi dell’università. Della storia che oggi è un film abbiamo cominciato a parlare dopo un viaggio in Puglia. Ma sul momento non c’erano altre idee». «Di solito -precisa Bianchini- non scrivo romanzi per farne film. E anche stavolta ho avuto la sensazione di scrivere non so bene per quale tipo di lettore. Il successo di vendite invece ha cambiato le sorti del libro. Una volta, quando eravamo a Polignano, io e Marco abbiamo mandato un sms a Scamarcio che poi abbiamo incontrato a cena per convincerlo ad interpretare il ruolo di Damiano».Laura Chiatti è Chiara: «Leggevo il libro mentre preparavo il mio matrimonio, e così ho trovato molti punti di contatto. Sapevo che avrei avuto intorno a me altri protagonisti, il film corale ha aiutato tutti a esprimersi al meglio. Per me in particolare ritrovare Scamarcio è stato come ritrovare il sapore della scuola. Ha un talento particolare nell’analisi delle situazioni e con lui mi sento sicura». «Anche per me-aggiunge Scamarcio – è stato bello essere parte di un film con tante situazioni differenti. Sono inoltre molto felice per il mio personaggio, un ruolo moderno, con molti chiaroscuri che non vengono derisi ma compresi. Un ruolo che trasmette positività alla spettatore». A precisa domanda, Michele Placido (Mimì, padre di Damiano) conferma che «la Puglia svolge a sua volta un ruolo di coprotagonista, Polignano è un luogo straordinario e il gruppo di attori che ha lavorato nel film è diventato da subito prototipo di pugliesità e genuinità, di emozioni sentimentali, di ricordi del primo amore». Maria Pia Calzone, che interpreta Ninella, la donna amata in gioventù da Mimi, è grata al copione per aver avuto in regalo un personaggio bello e solare, tuttavia, aggiunge: «È vero, i ruoli femminili nel cinema italiano sono in numero inferiore e io mi ritengo una ragazza adulta fortunata».

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