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Renzi: “Al voto nella primavera del 2016”. E per il Giubileo un “dream team” dal governo

Il voto a Roma? “A occhio in primavera-estate. Ragionevolmente si andrà alle urne a maggio o a giugno del 2016, come per le altre città”. Matteo Renzi, intervistato questa mattina ai microfoni di Rtl 102.05, interviene dopo la formalizzazione delle dimissioni di Ignazio Marino che ieri ha firmato la sua lettera di addio al Campidoglio. Insomma nessun rinvio delle elezioni per il Giubileo, sembra assicurare il premier, come pure si era ventilato in queste ore. “Se Marino conferma le dimissioni si vota quando prescrive la legge, nel 2016. Bisognerebbe che ci fosse un evento eccezionale per aspettare la fine del Giubileo e a oggi non lo vedo” dice Renzi. Nel frattempo la città sarà guidata da un commissario prefettizio. Ieri è scattato il conto alla rovescia degli ultimi venti giorni di Marino con la fascia tricolore (scadranno il 2 novembre), poi toccherà a una figura nominata da Franco Gabrielli traghettare il Comune di Roma fino alle urne. Chi sarà? Se dalle parti del Campidoglio si fa sempre il nome del magistrato e assessore alla Legalità Alfonso Sabella, pronto a valutare l’opzione a patto di poter porre alcune condizioni riguardo alla macchina amministrativa, citando Lucio Battisti, Renzi risponde: “Lo scopriremo solo vivendo”. Smentiscono intanto le voci che li verebbero parte della squadra che affiancherà il commissario sia l’assessore capitolino ai Trasporti Stefano Esposito (“È solo gossip, non esiste al mondo”) che il vicesindaco Marco Causi (“Torno in Parlamento, non sono legittimato ad assumere un ruolo tecnico e sarebbe anche inopportuno”).

Alle elezioni invece, o meglio alle primarie del centrosinistra indicate domenica sera dal premier ospite da Fabio Fazio come la via per scegliere un candidato, potrebbe correre lo stesso sindaco dimissionario contando sul sostegno di una parte di Sel, dei tanti delusi del Pd e di chi l’ha acclamato in queste ore. Si sono invece già sfilati il governatore del Lazio Nicola Zingaretti (ieri) e il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni (stamattina ad Agorà su Rai3): “L’ho già escluso – dice – Roma ha bisogno di un periodo di concentrazione sui suoi problemi non sul toto nomi e sulle toto-primarie”.

Intanto il governo guarda all’Anno Santo che prenderà il via l’8 dicembre e sta preparando una “bella squadra per evitare contraccolpi dopo le dimissioni della giunta comunale. Non dico un dream team, ma una squadra tosta per lavorare sul Giubileo della Misericordia” spiega il premier. “Punterei molto a rimettere a posto strade, metropolitane e trasporto pubblico: è su questo che i cittadini giudicano i sindaci, non su quanto vanno in tv”, aggiunge. “Se un sindaco non fa le cose la gente si arrabbia: per me è fondamentale che a Roma, come in tutte le città, si possano risolvere i problemi”, sottolinea ancora. “Più che un sindaco manager – dice rispondendo a distanza alla proposta di Silvio Berlusconi – immagino un custode dei sogni di una comunità. Certo deve avere un piglio manageriale, ma anzitutto deve essere un politico, uno che sente su di sé i problemi della città, che non è estraneo, che ha un’anima, che si emoziona”.

“Da presidente del Consiglio – conclude – dico che ho fatto il sindaco e i cittadini chiedono cose concrete. Abbiamo questo bell’anno davanti che è quello del Giubileo: in molti storcono la bocca dicendo ‘andrà male, sarà un disastro’. Questa l’abbiamo già sentita per l’Expo ed è stato un trionfo pazzesco. Vorrei che il Giubileo fosse la stessa cosa”.

A sentire Causi, intervistato al Gr3 Rai, i cantieri procedono, “stiamo andando al ritmo di due gare al giorno che si chiudono. Sono piccoli lavori, di manutenzione straordinaria.
Per quanto riguarda la tempistica siamo esattamente nel crono programma. Oggi pomeriggio la giunta inizierà ad adottare gli atti relativi ai soldi necessari per le manutenzioni di treno, ferro, tram e autobus”. Ieri mattina, prima di consegnare a Valeria Baglio, presidente d’Aula in Campidoglio, le dimissioni, Marino aveva siglato tre ordinanze su traffico, mobilità e inquinamento atmosferico e acustico, per una spesa complessiva di circa 10 milioni di euro.

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