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Villa Aurora, i sindacati all’attacco: urge soluzione per salvaguardare l’occupazione

«Dopo aver attivato nei giorni scorsi la raccolta di beni di prima necessità per i dipendenti della Casa dei Cura ‘Villa Aurorà che da diverso tempo vivono una situazione precaria e drammatica, delle condizioni retributive (5 mesi senza stipendio) e lavorative (licenziamenti in atto) il giorno 9 ottobre, la Regione Lazio con decreto del commissario ad acta Nicola Zingaretti, ha sospeso l’autorizzazione all’esercizio e dell’accreditamento istituzionale della struttura sanitaria ‘Villa Aurorà». Lo dichiara in una nota il responsabile territoriale della Cisl Fp Roma Capitale Rieti Tarek Kesh Kesh. «Se da una parte apprezziamo il provvedimento della Regione Lazio – prosegue – nel far rispettare le regole dell’accreditamento istituzionale con il SSR, dopo le varie denunce da parte dei Lavoratori e del Sindacato, non possiamo accettare che nel decreto commissariale non si faccia alcun riferimento al futuro dei lavoratori e della loro stabilità occupazionale. Ci si limita solamente a sanzionare la struttura e a trasferire i pazienti, tramite l’Asl Roma E, nei vari presidi sanitari accreditati. Le responsabilità aziendali di gestione le pagano ancora una volta le lavoratrici e i lavoratori di Villa Aurora che già da domani, sono stati invitati, tramite lettera consegnata oggi dall’amministrazione a non presentarsi al lavoro, con motivazione ‘a causa di sospensione accreditamento da parte della Regione Lazio i servizi rimarranno chiusi fino a nuova comunicazionè. Risulta evidente come la situazione sia ormai giunta ad uno stato d’insostenibilità, chiediamo alla Regione Lazio di predisporre con urgenza anche con decreto commissariale, la soluzione per la salvaguardia dei livelli occupazionali, al fine di garantire un ripristino di normalità ai 58 lavoratori e alle loro famiglie».

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