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Morte di Pino Daniele, la Procura chiede l’archiviazione

Pino Daniele, la Procura di Roma chiede l’archiviazione Non ci sarebbero responsabilità di terzi nella morte di Pino Daniele. La Procura di Roma chiede al Gip l’archiviazione CondividiTweet6 Pino Daniele morto per un decadimento della funzione cardiaca Pino Daniele e i 60 anni mancati nel giorno della festa del papà Pino Daniele, l’ultimo live Pino Daniele, la compagna: “Fu lui a ordinarmi di portarlo subito a Roma” (VIDEO) Roma 15 ottobre 2015Era malato da tempo di cuore, una lotta contro il tempo per arginare una malformazione cardiaca che ereditava dalla sua famiglia (anche altri familiari soffrono di patologie simili), ma pochi giorni dopo la morte del cantante napoletano, la procura aveva aperto un fascicolo contro ignoti, per indagare sulla sua morte. Oggi, si è chiesta l’archiviazione dell’inchiesta: gli inquirenti nel corso delle verifiche d’indagine, hanno accertato che Daniele è deceduto per un “decadimento naturale del cuore”. Ora sulla richiesta d’archiviazione formulata dai pubblici ministeri – il procuratore aggiunto Pierfilippo Laviani e il pm Marcello Monteleon – dovrà decidere il giudice delle indagini preliminari. La morte Pino Daniele, affetto da cardiomiopatia dilatativa post-ischemica e coronaropatico, si era sentito male nella sua villa in provincia di Grosseto e aveva espressamente chiesto di essere trasportato a Roma per essere controllato dal cardiologo di fiducia. Così l’ambulanza che era stata già chiamata e che lo avrebbe potuto portare nel più vicino ospedale di Orbetello venne mandata indietro: l’artista napoletano, come già successo altre volte nei casi di malore, pretendeva di affidarsi esclusivamente alle cure di chi conosceva bene la sua storia clinica. La corsa disperata verso la capitale assieme alla sua compagna, il ritardo del viaggio dovuto ad una gomma bucata, e poi il decesso, che i medici dell’ospedale Sant’Eugenio hanno potuto solo constatare. C’erano poche speranze Secondo gli esperti, i consulenti nominati dai Pm titolari dell’inchiesta, “se Pino Daniele avesse scelto di essere ricoverato a Orbetello avrebbe avuto sicuramente maggiori possibilità di salvarsi, ma non è sicuro che avrebbe comunque superato il grave episodio cardiaco”.

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