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Bellegra, il sindaco revoca le autorizzazioni agli NCC

Registriamo con soddisfazione il nuovo e duro colpo inferto nella giornata odierna al diffuso ed illegale uso improprio di autorizzazioni di noleggio da rimessa». È quanto affermano in un comunicato le strutture sindacali Ugl taxi, Federtaxi Cisal, Fit Cisl taxi, Uil Trasporti taxi, Ati taxi, Usb settore taxi, Associazione Tutela Legale Taxi e Anar – autonoleggiatori romani-. «Infatti, dopo aver correttamente atteso la scadenza dei tempi tecnici necessari per una eventuale impugnazione della sentenza con la quale il Tar del Lazio – continua la nota – reputava pertinente l’azione sanzionatoria irrorata dal comune di Bellegra verso i propri titolari di autorizzazioni di noleggio, in perfetta discontinuità con la precedente amministrazione, il Dott. Domenico Moselli Sindaco di Bellegra, ha proceduto alla revoca delle stesse. È l’ennesima dimostrazione che la puntuale azione di contrasto ad ogni forma di abusivismo svolta in collaborazione tra l’Associazione di Tutela Legale Taxi e l’Anar sta producendo i risultati che era doveroso attendersi. Rivolgiamo un particolare ringraziamento al Dott. Domenico Moselli per la sensibilità dimostrata verso il problema – proseguone i sindacati – e per la determinazione con cui ha lavorato per ripristinare la correttezza dell’azione amministrativa. Sottolineiamo inoltre la straordinaria professionalità, manifestata dagli uomini della locale compagnia dei Carabinieri, che nel corso delle indagini hanno consentito di giungere a questo importante risultato. Possiamo affermare che la giustezza delle nostre ragioni e la coerenza con cui stiamo portando avanti questo grande lavoro, sta veramente creando le condizioni per debellare questa disonesta piaga. A questo punto auspichiamo che da parte di quegli operatori irregolari del servizio ncc ci sia una profonda riflessione al fine di indurre gli stessi, visti gli eventi e conoscendo le dinamiche con cui sono state rilasciate le loro autorizzazioni, a non dar credito e sostegno economico a coloro che per puri nteressi personali millantano difese inesistenti. Sarebbe più onesto riconsegnare spontaneamente il titolo ottenuto in maniera impropria, piuttosto che cadere sotto la pressione dei procedimenti penali ed essere portati alla rovina da sedicenti associazioni, che potrebbero addirittura condurli verso angusti e tetri epiloghi».

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