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Fondo sanità a 111 miliardi. Lorenzin:880 milioni per i Lea

Alla fine la ‘partita Sanità’ nell’ambito della Legge di Stabilità, che oggi ha avuto il via libera dal Consiglio dei ministri, si è attestata sulla cifra già annunciata dal premier Matteo Renzi, e ampiamente contestata dalle Regioni: il Fondo sanitario nazionale 2016 sarà infatti pari a 111 miliardi, nei quali sono ricompresi 800 milioni «finalizzati» all’applicazione dei nuovi Livelli essenziali di assistenza (Lea) ed al nomenclatore delle protesi, come ha annunciato il ministro della Salute Beatrice Lorenzin. Per Renzi si tratta di un ‘aumento’ dei fondi e non di un ‘taglio’: «Il Fondo della Sanità – ha affermato – era di 109 miliardi un anno fa, 110 oggi e saranno 111 nel 2016. Più soldi ma spendiamoli meglio». Quanto alla posizione delle Regioni – che più volte hanno avvertito come con questa cifra sia impossibile garantire i nuovi Lea, oltre che il nuovo Piano vaccini ed il nomenclatore – il premier indica una ‘via’: «Applicare i costi standard in Sanità può finalmente vedere realizzate battaglie storiche come Lea e nomenclatore. È chiaro che le Regioni vorrebbero più soldi, ma se si riesce a ridurre sui costi standard – argomenta Renzi – si potranno garantire altri ambiti quali, ad esempio, i farmaci innovativi». Soddisfatta anche Lorenzin: «Dopo tanti anni finalmente una svolta – ha commentato – 800 milioni finalizzati ai nuovi Lea e al nomenclatore protesi». Una lettura che continua ad essere non condivisa però dalle Regioni, a partire dal presidente del Veneto Luca Zaia: «Renzi racconta oggi che i fondi per la sanità aumentano, ma il Patto per la Salute 2014-2016, tuttora vigente, recita invece che il Fondo 2014 sarebbe dovuto essere di 109 miliardi 928 milioni, quello 2015 di 112 miliardi 62 milioni, quello 2016 di 115 miliardi 444 milioni. Non ci vuole un premio Nobel dell’economia per capire che le cifre messe nella Legge di stabilità sono inferiori a quelle contenute in un altro documento ufficiale del Governo. Sono di meno e non di più». Siamo davanti a «forti tagli», incalza il governatore della Liguria e vicepresidente della Conferenza delle Regioni Giovanni Toti: «Il fondo sanitario doveva essere di 113 miliardi, ora se ne prevedono solo 111: è di fatto un taglio, nè è chiaro come sia il capitolo di spesa per i farmaci innovativi. Se aggiungiamo che i soldi per i Lea sono nel Fondo – conclude – il risultato finale non è dissimile a quello di quest’anno, ovvero un fondo da 110 miliardi».

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