| categoria: politica

Lombardia, maggioranza compatta. Bocciata la sfiducia a Maroni

La maggioranza di centrodestra in Regione Lombardia ha fatto quadrato attorno al presidente della Regione Roberto Maroni, respingendo in Consiglio regionale la mozione di sfiducia che le opposizioni hanno presentato dopo che la scorsa settimana il vice Mario Mantovani (FI) è stato arrestato e l’assessore all’Economia Massimo Garavaglia (Lega Nord) indagato. Nessun franco tiratore in Aula, 47 no contro i 30 sì delle opposizioni, che anche dopo il voto hanno criticato il governatore leghista a loro dire «incapace» politicamente di «rompere con il passato» e di attuare un «rinnovamento». Per dimostrarne il bisogno, i consiglieri del Movimento 5 stelle si sono fatti trovare prima dell’inizio della seduta all’ingresso di Palazzo Pirelli con le ramazze in mano e uno striscione con la scritta ‘Onesta«. La seduta si è aperta con l’intervento dello stesso Maroni, che in un passaggio del suo discorso ha invitato »a una maggiore cautela chiunque assocerà sanità lombarda e tangenti« perchè »sarà chiamato penalmente a rispondere di questa che è una falsità«. »La sanità lombarda non paga tangenti, è un sistema sano«, ha aggiunto. Al Pirellone si è fatto vedere prima del voto anche Matteo Salvini »per sostenere – ha spiegato il segretario del Carroccio – l’orgoglio di come è governata la Regione Lombardia e rispondere con i fatti alle polemiche e agli attacchi politici e giudiziari«. »Le scope – ha osservato – qualcuno le potrebbe usare a casa propria prima di rompere le palle al prossimo«. Il centrodestra, che già la scorsa settimana aveva sottoscritto un documento di sostegno a Maroni, ha liquidato la mozione come »uno sciacallaggio politico«. Mentre secondo il segretario regionale del Pd, Alessandro Alfieri, ha salvato »Maroni. Assumendosi tutta la responsabilità politica«. Adesso Maroni si trova a dover sciogliere il nodo del nuovo superassessore al welfare, incarico (che riunisce le deleghe a Sanità e Politiche sociali) che finora ha tenuto per sè. »Penso lo nomineremo venerdì« ha annunciato mentre la coordinatrice regionale di Forza Italia, Mariastella Gelmini, ha spiegato che la decisione sarà presa »insieme« dal governatore con Silvio Berlusconi, dicendosi sicura che »faranno una scelta attenta ed efficace«.

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