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TEATRO/ Proposte per il week end, Autieri-Conticini in “Vacanze Romane”

Serena Autireri e Paolo Conticini in «Vacanze Romane» ed Elena Sofia Ricci con «I Blues» di Tennessee Williams, a Roma; l’omaggio a Monicelli ne «La Grande Guerra di Mario» di Edoardo Sylos Labini e il ricordo di Pasolini di Daniele Salvo con «Siamo tutti in pericolo», a Milano; «Non ti pago» di Eduardo con Luca De Filippo a Napoli e l«’Enrico IV» di Pirandello co n Franco Branciaroli a Messina: sono alcuni degli spettacoli teatrali in cartellone nel week end.
ROMA – Al cinema fu un’indimenticabile Audrey Hepburn in sella alla Vespa bianca di Gregory Peck. In teatro, a 12 anni dal primo debutto, è ancora Serena Autieri a vestire i panni della principessa Anna di «Vacanze Romane», la commedia musicale che Pietro Garinei e Armando Trovajoli trassero dal film di William Wyler nella loro ultima collaborazione. Tra la Fontana di Trevi, i paparazzi, il libretto di Jaja Fiastri, le note di Cole Porter, le scenografie anni ’50 del premio Oscar Gianni Quaranta e le coreografie di Bill Goodson, la nuova edizione del musical debutta questa sera in prima nazionale al Sistina, con la regia di Luigi Russo e Paolo Conticini a interpretare il reporter Gianni Velani. Nel cast, Fioretta Mari, Laura Di Mauro, Fabrizio Gianni e Gianluca Bessi. Dal 21 ottobre al 15 novembre.
Dopo 12 anni di lontananza, Elena Sofia Ricci torna in teatro per «I Blues» di Tennessee Williams, in prima nazionale alla Sala Umberto. Scritti negli anni ’40, gli American Blues sono una galleria di ritratti in cui Williams tratteggiò i prototipi delle grandi figure che avrebbero poi popolato i suoi drammi. Diretta da Armando Pugliese, la Ricci ne ha scelti tre, «This Property is Condemned o Forbidden», «27 Wagons Full of Cotton» e «Portrait of A Madonna», nei quali al centro della vicenda c’è sempre la donna: un’adolescente perduta, una moglie sottomessa e una signora matura che si astrae nella follia. Fino all’8 novembre.
MILANO – Nel centenario dell’entrata in guerra dell’Italia nel primo conflitto mondiale, Edoardo Sylos Labini porta in scena, da domani in prima nazionale al Manzoni, «La Grande Guerra di Mario», piece liberamente ispirata al capolavoro di Mario Monicelli. Sullo sfondo dei combattimenti, protagonista è il romano Mario, che lotta per la sopravvivenza al fianco del brianzolo Ambrogio e del napoletano Gennaro. Poco lontano dalla prima linea, Adalgisa, interpretata da Debora Caprioglio, vedova di guerra e prostituta sotto falso nome. Con Marco Prosperini, Francesco Maria Cordella, Gualtiero Scola, Giancarlo Condè. Dal 22 ottobre all’8 novembre. MILANO – A quarant’anni dalla morte, Daniele Salvo ricorda Pier Paolo Pasolini, ucciso a Ostia il 2 novembre 1975, firmando e dirigendo «Siamo tutti in pericolo», testo costruito sulle parole lasciate dallo scrittore nell’ultima intervista con Furio Colombo e nei suoi articoli a Il mondo e Il Corriere della Sera. Da martedì al Franco Parenti, ne è nato un «grido d’allarme lucido e disperato sull’inevitabile declino della nostra civiltà, che alla luce degli avvenimenti odierni, suona straordinariamente profetico». Con Gianluigi Fogacci, Raffaele Latagliata e Michele Costabile. Dal 27 ottobre all’1 novembre, NAPOLI – È una delle commedie più popolari di Eduardo come «Non ti pago», diretta e interpretata da suo figlio Luca De Filippo, ad inaugurare venerdì la nuova stagione dell’Augusteo. Scritta nel 1940 e divenuta anche film, la commedia, «la più tragica che io abbia mai scritto» diceva Eduardo, racconta di Ferdinando Quagliuolo, personaggio ambiguo e surreale, gestore di un botteghino del lotto a Napoli, e del suo impiegato e futuro genero Mario Bertolini, che colleziona vincite su vincite. L’ennesima arriva però con i numeri ricevuti in sogno dal defunto padre del datore di lavoro. Accecato dall’invidia Don Ferdinando si rifiuta di pagare, perchè lo spirito avrebbe commesso un involontario scambio di persona. Con Carolina Rosi, Viola Forestiero, Nicola Di Pinto, Federica Altamura, Andrea Cioffi, Massimo De Matteo, Carmen Annibale, Paola Fulciniti, Gianni Cannavacciuolo, Giovanni Allocca. Dal 23 ottobre all’1 novembre. MESSINA – Franco Branciaroli prosegue nella sua indagine sui grandi personaggi del teatro con l«’Enrico IV» di Luigi Pirandello, un vero studio sul significato della pazzia e sul rapporto inestricabile tra personaggio e uomo, finzione e verità, da domani al Vittorio Emanuele. Vittima dell’impossibilità di adeguarsi a una realtà che non gli si confà più, il sovrano (di cui non viene mai pronunciato il nome), stritolato nel modo di intendere la vita di chi gli sta intorno, sceglie di ‘interpretare’ il ruolo fisso del pazzo. Con Melania Giglio, Giorgio Lanza, Antonio Zanoletti. Dal 22 al 25 ottobre.

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