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Francia, scontro tra pullman e camion. 43 morti, bus in fiamme

Tragedia immensa», «shock terribile», «lutto nazionale». Non bastano gli aggettivi per questo tragico venerdì nero sulle strade di Francia. Sono circa le sette del mattino quando un pullman turistico con a bordo 48 anziani signori e l’autista lascia Petit-Palais-et-Cornemps, un villaggio di 643 abitanti nel sud-ovest del Paese, per partire in gita nella zona delle Landes. In programma – per il gruppo di quarantotto vecchietti ancora curiosi di scoprire le meraviglie paesaggistiche e gastronomiche della Francia – c’era anche una visita a una fabbrica di prosciutti seguita da un tradizionale pranzo sul posto. Ma l’allegra scampagnata si trasforma ben presto in tragedia. Il più grave incidente stradale degli ultimi trent’anni. Quarantatrè morti, tra cui un bambino di tre anni. Solo otto i sopravvissuti, tra cui quattro feriti in gravi condizioni. La collisione del pullman contro il camion adibito al trasporto della legna è avvenuto a pochi chilometri dal villaggio di partenza, nel comune di Puisseguin, su una curva descritta dagli abitanti come particolarmente pericolosa, lungo la strada provinciale D17. Dopo l’impatto i due veicoli hanno preso fuoco. E oltre al violento scontro ad essere letali sarebbero stati proprio il fumo e le fiamme, alimentati dall’impatto sui serbatoi carichi di benzina, che hanno asfissiato se non bruciato vivi molti dei passeggeri. Secondo le prime ricostruzioni, l’autista del pullman – miracolosamente sopravvissuto all’incidente e ora salutato come «un eroe» per aver aperto tutte le porte del bus subito dopo l’impatto salvando così qualche vita – si è improvvisamente trovato davanti al tir messo di traverso sulla strada. «Evitare l’impatto era impossibile», riferisce il sindaco di Puisseguin, Xavier Sublett. La gravità dell’incidente si è capita praticamente subito, quando i vigili del fuoco hanno annunciato un primo bilancio di 39 morti, salito pochi minuti dopo a 42. Il macabro bollettino si è appesantito di un’ulteriore vittima a inizio pomeriggio, quando una fonte giudiziaria citata da radio RTL ha annunciato il decesso di un bimbo di tre anni ritrovato all’interno della cabina del camion travolto dal bus turistico. Si tratterebbe del figlio dell’autotrasportatore, ritrovato senza vita al suo fianco. Dalla Grecia, dove si trova per una visita ufficiale, il presidente Francois Hollande ha assicurato che «il governo è totalmente mobilitato» per rispondere a questa «immensa tragedia» e ha promesso «piena luce sulle circostanze». Mentre il premier Manuel Valls, giunto poco dopo sul posto insieme al ministro dell’Interno, Bernard Cazeneuve e il segretario di Stato ai Trasporti, Alain Vidaliès, ha parlato di «lutto nazionale». Dal Vaticano è arrivato il messaggio di cordoglio di Papa Francesco, che ha fatto sapere di essersi raccolto in preghiera per le vittime ed ha espresso la sua vicinanza spirituale ai feriti e ai famigliari come anche ai soccorritori. Un sentito messaggio di condoglianze è giunto anche dalla Commissione Ue di Bruxelles, mentre la Lega Calcio francese ha decretato un minuto di silenzio nel prossimo turno di Ligue 1 e Ligue 2. «Siamo colpiti dal cordoglio», ha detto Xavier Sublett, il sindaco di Puisseguin, da subito in prima linea per coordinare i primi soccorsi e allestire la camera ardente. E mentre la Francia e l’Europa piangono quelli che avrebbero potuto essere i nonni di ciascuno di noi, gli inquirenti sono già al lavoro per chiarire le circostanze del dramma. Dai primi elementi, sembra che l’autista del Tir abbia perso il controllo del veicolo, finendo di traverso in mezzo alla strada, prima che il pullman andasse inevitabilmente a schiantarsi contro. Contrariamente a quanto riferito da alcuni abitanti, il segretario di Stato ai Trasporti Antoine Vidaliès ritiene però che quella curva non fosse «particolarmente pericolosa». A questa e ad altre domande dovranno rispondere i responsabili delle indagini. Sul posto è stato da subito dispiegato un imponente dispositivo di soccorso con polizia, gendarmi e almeno 70 vigili del fuoco. Attivati anche un numero verde e una cellula di sostegno psicologico. In Francia l’ultima tragedia stradale di questa portata risale a 33 anni fa, nel 1982, quando 53 persone, di cui 44 bambini, persero la vita a Beaune

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