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Adriano salva il Milan, 2-1 al Sassuolo. Avanti con Mihajlovic

Sinisa Mihajlovic è salvo e per il momento non deve chiamare l’esorcista: sotto gli occhi di Silvio Berlusconi, dopo un mese di astinenza il Milan trova la vittoria contro il Sassuolo. Finisce 2-1 grazie alle reti di Bacca – su un rigore che costa l’espulsione a Consigli – e di Luiz Adriano. Ancora una volta segna Berardi ma il suo gol non è decisivo come in passato. Il Milan conquista tre punti pesantissimi, ma la vittoria contro il Sassuolo non mette la parola fine alla lunga crisi rossonera. Il clima della sfida non è dei migliori, contestazione in Curva Sud contro tecnico «sergente solo a parole», società e soprattutto Adriano Galliani. Gli ultras chiedono a Berlusconi il licenziamento dell’ad rossonero, portando avanti la contestazione per 90′. Galliani interviene sulla scelta di schierare tra i pali il giovane Donnarumma, preferito a Diego Lopez: «È una scelta del tecnico, Donnarumma sta facendo bene. Vedere in porta un sedicenne è straordinario. Mi ricordo l’esordio di Buffon, aveva solo 5-6 mesi in più del nostro Donnarumma. Capisco l’amarezza di Diego Lopez, ma deve accettare le decisioni di Mihajlovic». L’allenatore rischia con il portiere classe 99, a centrocampo dà spazio a Poli con Montolivo e Kucka, e in attacco concede un’altra chance a Cerci insieme a Bacca e Bonaventura. Il Milan è contratto, sotto pressione e non riesce ad esprimersi con un gioco fluido. La manovra rossonera è macchinosa. Troppi gli errori dei singoli giocatori, accompagnati dai fischi spazientiti dei tifosi rossoneri. Il primo tempo regala pochissime emozioni, la prima azione degna di nota arriva al 19′ con un bellissimo destro al volo di Bonaventura che si spegne sul fondo. Dieci minuti più tardi, l’episodio che cambia gli equilibri. Bacca lanciato a rete, viene travolto da Consigli in uscita. Rocchi indica il dischetto ed estrae il cartellino rosso al portiere del Sassuolo. Di Francesco schiera Pegolo, ma l’attaccante dal dischetto non sbaglia. Nonostante la superiorità numerica e il vantaggio, il Milan non riesce a chiudere la partita e soffre contro un Sassuolo ordinato e aggressivo. Tanto che all’8′ del secondo tempo il solito Berardi trova il pari su punizione, complice l’insicurezza di Donnarumma. Su 33 reti realizzate dal giocatore neroverde, ben otto le ha messe a segno contro il Milan, la sua vittima preferita. Il Sassuolo si aggrappa al pari trincerandosi in difesa, mentre il gol subito scuote Mihajlovic che decide di inserire un attaccante per un centrocampista: dentro Luiz Adriano, fuori Kucka. Il tecnico disegna un Milan offensivo, al contrario Di Francesco decide di coprirsi forse troppo e sostituisce Berardi per Terranova. Il Milan si fa quindi più pericoloso: i tre punti sono d’obbligo, soprattutto contro un avversario in inferiorità numerica. Cerci prova a fare la differenza, Montolivo sfiora il palo. Al 29′, poi, una clamorosa doppia occasione con Bertolacci e Luiz Adriano, ma nessuno dei due trova il tap-in vincente. È assalto del Milan e al 41′ la rete di testa di Luiz Adriano su calcio d’angolo fa esplodere San Siro. Le telecamere durante la gara riprendono il viso di Berlusconi non pienamente soddisfatto. Lascia San Siro senza commentare e fa persino i complimenti a Di Francesco. Contava vincere e i tre punti sono arrivati. Si muove la classifica, ma c’è molto da lavorare ed è quello che deve fare Mihajlovic per il quale si allontana lo spauracchio dell’esonero, anche perchè Galliani prima della partita non a caso aveva detto: «Abbiamo fiducia in lui, ma gli allenatori dipendono dai risultati».

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