| categoria: sanità, Senza categoria

Associazioni di pazienti pronti alla rivolta contro aumenti dei ticket, +26% dal 2008

Lo spettro dell’aumento dei ticket per effetto dei tagli della Legge di Stabilità si avvicina e si allontana nella ridda di voci su cosa potranno fare le Regioni per fare quadrare i conti a fronte delle novità in arrivo. Dopo le ipotesi di ieri, ventilate, dalle stesse Regioni sono arrivate smentite che non hanno placato gli animi, in particolare delle associazioni dei malati pronti ad entrare in stato di agitazione, associandosi alle proteste già indette dai medici. «Dal 2008 al 2014 c’è stato un aumento del 26% dei ticket sanitari(dati Agenas) sui conti delle Regioni. Insieme al taglio di 4 miliardi di euro al Fondo sanitario nazionale per il 2016, la situazione è drammatica», ha spiegato il coordinatore nazionale di Cittadinanzattiva-Tribunale, Tonino Aceti che non stenta a definire l’ipotesi «un accanimento contro i malati e contro il SSN». Di certo per ora c’è poco: il tavolo per disegnare la riforma del sistema di esenzione dei ticket, nonostante la grande attesa (i lavori dovevano essere completati nel dicembre scorso) e alcune bozze, è fermo da molti mesi. L’obiettivo annunciato da oltre un anno era infatti quello di garantire un meccanismo che salvaguardasse non solo chi ha un reddito basso ma anche le famiglie numerose. Altra certezza e’ che i ticket sono stati portati a livelli molto alti in diverse Regioni, dove infatti, come denunciato più volte sempre dalle associazioni dei pazienti, a volte a causa di questo meccanismo perverso e’ risultato ai malati più conveniente rivolgersi al privato piuttosto che pagare la compartecipazione alla spesa. Ed infine resta la giungla ticket con gradi differenze da Regione a Regione. Per una visita al pronto soccorso (dove è previsto un ticket nazionale di 25 euro per i casi non urgenti), si puo’ arrivare a pagare anche 100 euro a Bolzano. Per le prescrizione per esami e visite specialistiche si puo’ andare dai 36,15 euro di Bolzano e Basilicata fino ad un massimo di 118 euro in Toscana. Un groviglio di regole che lo scorso anno, e’ stato calcolato, ha portato un tesoretto di 1,5 miliardi tutti a carico dei cittadini.

Ti potrebbero interessare anche:

CONI-2/ Calcetto e Aniene, la dolce vita di Malagò
M5S/ Lombardi: per le presidenze voteremo solo i nostri candidati
COMMISSIONI/ Sorpresa, Longo (legale del Cavaliere) va alla Cultura
Sanità abbandonata, all'Ospedale di Albano c'è ancora il presepe all'ingresso
AIDS/ Curare i "malati invisibili" per sconfiggere l'epidemia
CASO LO PORTO/ Obama sotto attacco. Al bivio sul programma per i droni



wordpress stat