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CINEMA/ Rosi, Da Sacro Gra all’emergenza migranti

La ripresa fissa sulle antenne di un ponte radio, con l’audio di un drammatico S.O.S da una barca di migranti, nel quale una voce maschile concitata chiede di venire a salvare uomini, donne e bambini finiti in mare o ancora prigionieri su un barcone che sta affondando. Sono le prime intense immagini, mostrate alla Festa per i 15 anni di Rai Cinema, di Oltre Lampedusa, il nuovo documentario sul quale sta lavorando Gianfranco Rosi, Leone d’oro a Venezia nel 2013 con Sacro Gra, nel quale aveva raccontato storie legate ad una delle arterie stradali principali di Roma, il Raccordo Anulare. Il regista, che è nel pieno delle riprese, per un’uscita nel 2016, ha fatto una pausa per ricevere ieri uno dei riconoscimenti che Rai Cinema ha riservato agli autori e attori di proprie produzioni premiati nei grandi festival internazionali. «Ringrazio Rai Cinema per l’attenzione che riserva al cinema del reale – ha detto il regista -. Mi ha sostenuto per Sacro Gra e lo sta facendo per questo mio nuovo progetto a Lampedusa, che ha una lavorazione complessa». Il documentarista. che aveva annunciato un anno e mezzo fa il progetto, prodotto, fra gli altri, da Rai Cinema, Luce Cinecittà e Arte, si è trasferito sull’isola in fase di preparazione perché «mi è necessario vivere nella realtà che voglio raccontare -aveva precedentemente spiegato -. L’idea è »raccontare le storie di Lampedusa, dei lampedusani, aldilà dell’emergenza, che comunque è sempre presente, come un’eco«. Il film »è una grande sfida. Ho sentito la responsabilità di non sottrarmi al racconto, anche perché, appena arrivato sull’isola, mi è stata donata una pennetta usb piena di un materiale straordinario, che forse utilizzerò alla fine del film… per me è un punto d’arrivo«. Rosi, si spiega sul sito del coproduttore francese Arte »cerca di comprendere la situazione dell’isola di Lampedusa, i, punto più a sud d’Italia (e d’Europa) diventato dagli anni ’90 il luogo d’arrivo di massa degli immigrati provenienti dall’Africa, con conseguenze tragiche. In vent’anni si stima che più di 20mila persone siano morte affogate durante la traversata«. Si cita anche una dichiarazione del regista: »Lampedusa è la frontiera di un’Europa che rifiuta oggi quelli che fuggono dalla guerra e la fame accettando il rischio di affogare in mare, sepolcro profondo«. Durante la serata per Rai Cinema sono stati mostrati assaggi anche di altri film molto attesi nella prossima stagione. Fra gli altri Jeremy Irons in alcune sequenze di La corrispondenza di Giuseppe Tornatore; la coppia Micaela Ramazzotti – Valeria Bruni Tedeschi in La pazza gioia di Paolo Virzì; Pierfrancesco Favino, e un enigmatico Toni Servillo in Le confessioni di Roberto Andò; Riccardo Scamarcio in Pericle il nero di Stefano Mordini; qualche scontro fra Margherita Buy e Claudia Gerini in Nemiche per la pelle di Luca Lucini; una scena in barca da L’estate addosso di Gabriele Muccino; immagini di soldati da ‘In guerra per amore’, opera seconda di Pif (intervenuto anche con un divertente videomessaggio). È stato annunciato infine che saranno prodotti da Rai Cinema, anche i prossimi film di autori come Gianni Amelio, Cristina Comencini, Ferzan Ozpetek, Michele Placido, Gabriele Salvatores e Alessandro Siani.

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