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Eurolat: assolto Geronzi, a Cragnotti 5 anni e mezzo

L’ex presidente del Banco di Roma, Cesare Geronzi e l’ex componente del cda di Cirio Riccardo Bianchini Riccardi sono stati assolti nell’ambito del processo per l’operazione Eurolat, settore latte della Cirio, in uno dei filoni d’inchiesta nati dal crac Parmalat. Lo hanno deciso i giudici del Tribunale di Roma che hanno, invece, condannato a 5 anni e mezzo, l’ex patron della Cirio, Sergio Cragnotti. L’ex presidente della Lazio è stato condannato in relazione ad un singolo episodio: la distrazione di 64 miliardi di lire del cosiddetto «patto di non concorrenza». Agli imputati la procura contestava oltre la bancarotta anche il reato di concorso in estorsione. Accusa, quest’ultima, da cui è stato assolto anche Cragnotti. Il processo riguardava l’operazione che portò nel 1999 alla acquisizione da parte della Parmalat di Callisto Tanzi, del ramo lattiero-caseario del gruppo Cirio, a un prezzo, giudicato incongruo della procura, di 829 miliardi di vecchie lire. E questo perchè superiore di almeno 200 miliardi al valore effettivo. Il crac Cirio avvenne nel 2003, quando furono mandate in default obbligazioni per 1,125 miliardi di euro, coinvolgendo decine di migliaia di risparmiatori. L’accusa ha sostenuto e provato come attraverso le emissioni di bond, il rischio sia stato spostato dalle banche esposte con Cirio, sui risparmiatori rimasti alla fine con nulla in mano. E l’11 febbraio del 2004 proprio per il crac della Cirio, l’ex patron della Lazio venne arrestato. In primo grado, il 4 luglio del 2011, venne condannato a 9 anni di reclusione mentre al banchiere Geronzi fu inflitta una condanna a quattro anni. Oltre a Cragnotti e Geronzi furono condannati anche il genero dell’ex presidente della Lazio, Filippo Fucile, a 4 anni e sei mesi di reclusione. Quattro anni anche per Andrea Cragnotti, mentre vennero decisi 3 anni di reclusione gli altri due eredi del patron, Elisabetta e Massimo. Per il crac confermata in appello nel 2015, con un piccolo sconto, la condanna all’ex patron della holding alimentare così come venne ribadita quella ai danni dell’ex numero uno del Banco di Roma. Bancarotta per distrazione l’accusa che è ‘sopravvissuta’ alla prescrizione e che ha portato l’ex patron della Lazio, ad un condanna a 8 anni e 8 mesi di reclusione e alla conferma dei 4 anni di pena per Geronzi. I giudici di secondo grado inoltre, abbassarono a 2 anni e 4 mesi di reclusione la condanna di Andrea Cragnotti, figlio dell’ex patron della Cirio; mentre furono assolti per prescrizione gli altri due figli Elisabetta e Massimo che erano accusati di bancarotta preferenziale. Per il genero di Cragnotti, Filippo Fucile, la pena scese dai 4 anni e 6 mesi ai 3 anni e 10 mesi.(

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