| categoria: Dall'interno, Scuola, Senza categoria

Bimba malata di aids accolta nella scuola che l’aveva rifiutata

Sarà accolta nella scuola che un mese e mezzo fa l’aveva «rifiutata», Francesca (nome di fantasia), la bimba napoletana di 11 anni malata di Aids ospitata presso la casa famiglia della comunità di Capodarco a Trentola Ducenta (Caserta). «Mi sembra molto positivo come epilogo e anche molto tempestivo» ha commentato il ministro della Pubblica Istruzione Stefania Giannini a margine di un convegno tenuto a Expo. «Naturalmente – ha proseguito – stiamo ancora verificando quale era stato il motivo dell’esclusione: è molto probabile che sia per un motivo effettivamente tecnico, ovvero che l’iscrizione sia arrivata un attimo in ritardo e che quindi il numero dei ragazzi, che segue sempre parametri precisi, avesse indotto il dirigente scolastico a questa posizione. Se ci sono altri aspetti altrettanto rigorosamente li esamineremo». Il 14 settembre scorso Francesca non aveva potuto iniziare l’anno alla scuola media San Giovanni Bosco di Trentola perché il dirigente Michele De Martino aveva comunicato pochi giorni prima ai genitori affidatari di non poterla iscrivere: risultavano, a detta del dirigente, 21 bimbi in più rispetto a quelli che la scuola poteva ospitare. Questa mattina però c’è stata la svolta, con l’ufficio scolastico regionale che ha deciso, dopo una riunione cui hanno preso parte De Martino e il suo vice, la madre affidataria e il provveditore provinciale di Caserta Vincenzo Romano, che Francesca deve rientrare proprio a Trentola; lo farà martedì tre novembre. Già dall’inizio della scuola, a metà settembre, Francesca voleva ogni giorno il suo zainetto, pronta a recarsi in classe. «Io e mia moglie Fortuna – racconta il papà affidatario Antonio, emozionato – abbiamo provato a spiegare alla piccola che non tutti erano pronti ad accoglierla, ma che ci voleva un po’ di tempo perché i ‘grandi’ si attrezzassero. Ora gli diremo che sono finalmente pronti per lei». Antonio e Fortuna gestiscono la casa famiglia dal 2002; hanno cinque bimbi, tra cui Francesca, e risiedono in un immobile sottratto all’esponente del clan dei Casalesi Dario De Simone. Sono stati proprio loro a segnalare il caso al Ministro della Pubblica Istruzione Stefania Giannini, il cui intervento, in poco meno di 24 ore, ha sbloccato la vicenda. «La scuola deve essere sempre inclusiva e attrezzata per far fronte in maniera professionale alle specificità di ogni bambino», ha commentato il sottosegretario all’Istruzione Davide Faraone. «Le scuole devono tenere le porte aperte per tutti. Non ci devono essere – ha aggiunto – bambini ‘ingestibili’, né spazio per timori e paure per chi è ‘diverso’. E la comunità scolastica, tutta, deve essere preparata in maniera specifica per accogliere i ragazzi e per accompagnare la naturalezza dell’inclusione». Ora c’è da aspettare martedì per verificare la reazione che potranno avere le madri degli studenti della Media. All’esterno dell’istituto, in attesa dell’uscita dei figli, oggi qualche madre, pur essendo toccata dalla vicenda umana della piccola Francesca, ha palesato timore per il suo arrivo. «L’Aids si può trasmettere con il sangue, questa situazione non mi fa stare tranquilla». «Sono soddisfatta dell’arrivo della bimba – dice invece una docente – siamo pronti ad accoglierla».

Ti potrebbero interessare anche:

ROMA/ Si uccide a 14 anni gettandosi dal terrazzo: sono gay
Morto il tassista aggredito a Milano, ora l'accusa è di omicidio
In Italia domina il "turismo sanitario". Si spostano in quasi 800mila, soprattutto per pro...
RIVELAZIONI/ Salah progettava altri attacchi
Riina moribondo? I giudici, è capace di intendere e di volere
Nuova allerta meteo, pioggia e neve sul Centro-Nord. Capri è isolata



wordpress stat