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Vatileaks, la Cei attacca: quanto ci guadagnano con questi libri?

«È sintomatico come in questo momento per creare difficoltà alla Chiesa e alla sua immagine – perchè, non illudiamoci, dietro c’è questo – si stia attingendo al passato. Vuol dire che la spinta di Papa Francesco, e prima di Benedetto, sta portando i suoi frutti». È quanto afferma il segretario generale della Cei, monsignor Nunzio Galantino, intervistato dal Sir, l’agenzia di stampa dei vescovi italiani. Il testo dell’intervista è riportato sul sito internet, da poco rinnovato, della Sir. Interpellato alla vigilia del quinto Convegno ecclesiale nazionale che si terrà a Firenze, dal 9 al 13 novembre, Galantino nel corso del colloquio si sofferma su molti temi e auspica un Sinodo nazionale per la Chiesa italiana. Al termine risponde a una domanda sulla cosiddetta Vatileaks 2. «Ho l’impressione – osserva Galantino – che qualcuno stia perdendo la calma per questo rinnovamento e si sfoghi appropriandosi di documenti riservati e scrivendo libri. Mi piacerebbe dire all’ineffabile Fittipaldi e all’ineffabile – per due volte – Nuzzi: è possibile conoscere le cifre delle vostre grandi operazioni editoriali? Io, al posto loro, poco poco mi vergognerei a fare le pulci agli altri in maniera ideologica, senza guardare a se stessi. Meno male che alcuni giornali seri stanno mostrando tutte le contraddizioni di operazioni di questo genere. Di fondo, ripeto, c’è il fatto che ad alcuni dà fastidio che ci sia una Chiesa cattolica che, in questo momento, parla in modo più chiaro rispetto al passato, chiamando le cose con il loro nome».

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