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MEDIATRADE/ Piersilvio Berlusconi e Confalonieri in appello il 20 gennaio

È stato fissato per il 20 gennaio 2016 il processo d’appello a carico di Pier Silvio Berlusconi, figlio dell’ex premier, di Fedele Confalonieri e altre sette persone, tra cui il produttore statunitense Frank Agrama, che erano state tutte assolte in primo grado nel luglio del 2014 per il caso Mediatrade. La Procura di Milano, infatti, ha presentato ricorso contro i proscioglimenti nei mesi scorsi ed è stato fissato il procedimento di secondo grado. L’8 luglio 2014, infatti, i giudici della seconda sezione penale del Tribunale di Milano avevano assolto «perché il fatto non costituisce reato» Pier Silvio Berlusconi, ai tempi presidente di Rti-Mediatrade, e Fedele Confalonieri, così come il produttore statunitense Frank Agrama, gli ex manager del gruppo Daniele Lorenzano, Gabriella Ballabio e Giorgio Dal Negro dall’accusa di aver frodato il fisco per circa 8 milioni di euro in relazione al bilancio consolidato di Mediaset per tre anni (2006-2007-2008). Secondo i pm Fabio De Pasquale e Sergio Spadaro, però, come si legge nel ricorso, «Pier Silvio Berlusconi era a conoscenza che i diritti tv intermediati da Agrama fossero acquistati a prezzi gonfiati» e malgrado ciò «ha deliberatamente mantenuto gli ammortamenti derivati da detti costi nelle dichiarazioni di Rti e quindi di Mediaset». Nel procedimento originariamente era indagato anche Silvio Berlusconi che, però, è stato prosciolto in fase di udienza preliminare. Assoluzione confermata anche in Cassazione.

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